Fondazione Varrone

L’Italia che era, il Paese che sarà

"Dentro e dopo il Covid, l’Italia che era, il Paese che sarà": è il tema del confronto tra Franco Cardini, Giuseppe De Rita e Giuseppe Guzzetti, martedì pomeriggio in diretta streaming dal canale you tube e dalla pagina Facebook della Fondazione Varrone

Dentro e dopo il Covid, l’Italia che era, il Paese che sarà: è il tema del confronto tra lo storico Franco Cardini, il fondatore e presidente del Censis Giuseppe De Rita e Giuseppe Guzzetti, già presidente di Fondazione Cariplo e Acri, che trasmetteremo martedì pomeriggio in diretta streaming dal canale you tube e dalla pagina Facebook della Fondazione Varrone.

“Ci mettiamo in ascolto di tre grandi “saggi” che, attingendo dal bagaglio del loro lungo percorso umano e professionale, crediamo possano darci preziose indicazioni per il futuro in un momento tanto drammatico come quello che stiamo vivendo – dice il presidente della Fondazione Varrone Antonio D’Onofrio – Sarà un confronto on line, come ci impongono le restrizioni del momento, ma questo paradossalmente ci consente di ampliare a dismisura la platea degli spettatori per un confronto utile d’altronde non solo alla nostra città ma al Paese”.

I tre i relatori, personalità di indiscussa caratura nazionale, hanno avuto modo di conoscere direttamente la realtà reatina: di Cardini è ancora fresco il ricordo del pienone fatto a San Giorgio nel gennaio scorso in occasione della presentazione di un suo saggio sulla Rieti Medievale. Di De Rita ricordiamo le diverse ricerche condotte col Censis sulla realtà socio-economica del territorio a cavallo tra Novecento e Duemila. Guzzetti fu già ospite della Fondazione Varrone in un’iniziativa dedicata all’housing sociale, una delle sue “creature” più fortunate cresciute nel mondo delle fondazioni.

Col Covid a fare da spartiacque con l’Italia che era, proviamo a immaginare con loro il Paese che sarà. Appuntamento on line martedì primo dicembre, a partire dalle ore 17,30 in diretta sul canale you tube Fondazione Varrone e sulla omonima pagina Facebook.

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