Licia Colò al Meeting dei Giovani di Greccio: «Ognuno può fare la differenza»

Nella mattinata del 4 gennaio, la conduttrice televisiva Licia Colò ha svolto con garbo e simpatia un bel dialogo con i giovani nella sala del Meeting di Greccio. Un intervento a tutto tondo con il quale ha ripercorso la sua vita e la sua carriera.

Nel racconto i suoi inizi in tv, comprese le tante difficoltà di fare un programma sull’ambiente in un periodo in cui «c’era solo Piero Angela». Ma anche le incomprensioni e gli equivoci, l’accusa di essere, in quanto “animalista”, poco attenta ai problemi delle persone. Tutte parole che vengono da persone «che da parte loro non fanno mai niente», tranne dire che «va tutto male».

Atteggiamenti rispetto ai quali la presentatrice ha invitato i giovani a diffidare, proponendo piuttosto di confidare nel tema del Meeting, «tutto è connesso»: anche l’uomo con l’ambiente. E dunque il rispetto per l’ambiente, gli animali, la vita sono innanzitutto una salvaguardia dell’uomo e dell’umano.

Un tema che diventa evidente quando si parla di dell’inquinamento, della qualità dell’acqua e dell’aria, del cambiamento climatico. Quanti grandi esodi umani, quante migrazioni forzate sono legati a questi fenomeni?

Durante tutta la conversazione, la conduttrice ha puntellato le proprie opinioni con aneddoti personali. Parlando ad esempio della «bellezza che diamo per scontata», ha raccontato di quanto il mondo e persino un camion nel traffico la meravigliassero appena uscita dall’ospedale dopo un grave incidente.

Altro tema ricorrente è stato l’invito a «liberare la testa da quello che ci dicono i media». Ha infatti denunciato il cinismo dimostrato dall’industria del tabacco nel momento in cui ha spostato i propri investimenti nei paesi poveri quando in quelli ricchi si è diffusa la consapevolezza sui danni del fumo.

E ancora le «prese in giro» rappresentate dall’accordo di Parigi: «libera scelta senza controlli», e dall’iniziativa italiana dell’educazione ambientale nelle scuole, che si limita ad invitare gli insegnati a fare qualcosa senza prevedere un vero programma e ore obbligatorie durante l’anno.

Interagendo con i ragazzi di Greccio Licia Colò ha anche parlato con franchezza dell’addio a Rai Tre, spiegando la ragione nel cambio di linea editoriale, con l’idea di trasformare il suo programma di storie vere e documentari in un salotto presso cui incontrare personaggi popolari per stucchevoli chiacchierare su ambiente e vacanze.

Ad una domanda sulla sua spiritualità la conduttrice ha confidato, con commozione, le difficoltà familiari e personali superate proprio grazie ad una fede che «Mi aiuta e sto meglio».

La platea ha apprezzato la sincerità e la schiettezza delle parole della Colò. Il suo coinvolgente intervento è stato un invito alla speranza nella certezza che «Ognuno può fare la differenza per rendere migliore la nostra vita». Ricordando però che quando è il caso c’è pure da accampare pretese, puntare i piedi, difendere la dignità del lavoro e dare spazio ai propri sogni.

Foto di Massimo Renzi.

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