Libri

Letture da spiaggia…o quasi

L'Italia non figura tra i Paesi che leggono di più, e il lockdown ha certamente aggravato la situazione. Ma i librai reatini resistono e ci danno alcuni consigli di letture estive: tra divulgazione, classici, narrativa...e qualche sorpresa

Certo, la situazione editoriale non è florida. I mancati introiti dei mesi di chiusura forzata si fanno sentire, considerando che nei primi quattro mesi del 2020 si stima si siano persi circa 8 milioni di copie per un ammontare di 134 milioni di fatturato. Cifre demoralizzanti, considerando che il settore arranca e sopravvive in un Paese che legge sempre meno. Ma i librai, anche a Rieti, di rassegnarsi non vogliono saperne, e proseguono a svolgere con un pizzico di ottimismo quello che oltre ad essere un lavoro è quasi una missione: trasmettere ed infondere la passione per la lettura. L’anno si chiuderà con un pesante calo di fatturato, ma l’estate è ancora lunga, e la città risponde bene alle proposte narrative. Dopo la riapertura al pubblico dei primi di maggio, i clienti si sono orientati soprattutto sulla richiesta di testi scientifici.

Divulgazione scientifica come rimedio

«I libri scritti da scienziati e immunologi l’hanno fatta da padrone, in particolare nei primi tempi della fase due», dice il titolare della libreria di viale Maraini. «C’è stata molta richiesta di testi su quarantena, pandemie e virus, ma curiosamente non ci si è fermati alla parte tecnico-scientifica. Sono andati molto bene anche i romanzi con richiami a crisi sanitarie, come Cecità di Josè Saramago, La peste di Albert Camus o il grande classico manzoniano I Promessi Sposi. Ma ci chiedono anche i diari scritti durante la quarantena, come adesempio il libro di venti giornaliste reatine che sta andando molto bene. E poi, ovviamente, le novità degli scrittori più noti».

Seguendo i premi letterari

Una tendenza confermata anche dalla libreria di via Roma: «Le ultime uscite sono sempre le più richieste, con prevalenza estiva per i gialli, o per le letture leggere. E poi naturalmente ci sono i libri premiati. Il colibrì di Sandro Veronesi, vincitore del Premio Strega di quest’anno, è certamente uno dei libri più richiesti. Ma va benissimo anche Riccardino, il romanzo postumo di Andrea Camilleri, molto prenotato e molto scelto come romanzo estivo, e poi c’è un romanzo che è una vera sorpresa: sta infatti andando bene anche Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin».

In vista della scuola

Sono le undici del mattino, e le librerie reatine sono molto frequentate: si rispetta il distanziamento, e ci si sposta tra gli scaffali con la mascherina facendo attenzione a non avvicinarsi troppo l’uno all’altro, e anche a sfogliare preventivamente i volumi. I titolari della cartolibreria di piazza Vittorio Emanuele II confermano quanto detto dai colleghi, senza particolari differenze rispetto agli anni precedenti: «Per noi luglio ed agosto sono principalmente i mesi della prenotazione dei libri scolastici, lavoriamo soprattutto su quel settore», dicono mentre preparano le buste con i volumi che i genitori passeranno a ritirare. La riapertura della scuola si svela però come una grande incognita. «I libri comunque vengono prenotati, ma c’è tanta incertezza sulle modalità di stare in aula. Alcuni clienti hanno anche espresso perplessità sul rientro in presenza a settembre, temono si prosegua solo online per una eventuale seconda ondata di contagi».

Un timore che avvolge trasversalmente anche il settore della cancelleria: «La gente teme che le lezioni ripartano online, per cui si attende prima di acquistare matite tecniche, o materiale specifico occorrente per la scuola».

In compenso la statiticità obbligata di questi mesi ha sviluppato la voglia di leggere e di viaggiare con la fantasia. Sono tornati in auge soprattutto per i ragazzi i grandi libri di avventura, come ad esempio I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift o Il giro del mondo in ottanta giorni di Jules Verne. Dunque, se le restrizioni sociali impediscono di viaggiare liberamente, le aperture mentali agevolano la riscoperta della lettura, soprattutto nei giovanissimi. E non è poco.

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