Le Gmg in sintesi: 2000, settima GMG internazionale a Roma

Data: 15 – 20 agosto 2000

Pontefice: Giovanni Paolo II

Tema: “E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi” (Gv, 1,14)

200px-Gmg2000_logoLogo: L’immagine richiama subito la Basilica di san Pietro in Vaticano e il quindi il Papa stesso. La cupola, di colore rosso, è rappresentata in modo stilizzato al centro del logo. Sopra è posta una croce e immediatamente sotto un rettangolo sversato che rappresenta la facciata centrale della Basilica. A destra e sinistra della cupola sono posti due semicerchi di colore arancione che convergono verso il centro basso dell’immagine, lo spessore degli stessi cresce man mano che ci si avvicina verso la parte centrale dove è posto un cerchio di colore giallo. I due semicerchi arcuati arancioni, che rappresentano il colonnato di piazza san Pietro, evocano chiaramente l’idea di un abbraccio che nasce dal centro del logo, la Chiesa fondata da Gesù stesso, verso tutti i giovani, nella loro totalità, anche quindi generazionale, convocati per la GMG del 2000. I giovani, gli “abbracciati” sono idealmente richiamati dal cerchio giallo. Interessante notare che il giallo e il rosso sono i colori della città di Roma mentre l’arancione è un colore che gradualmente lega i primi due, ad evocare l’idea, ulteriormente sottolineata, di un movimento importante della Chiesa verso il mondo e i particolare verso i giovani. Nel logo sono riassunti quindi i tre elementi fondamentali della VII Giornata mondiale della gioventù a carattere internazionale: il luogo, i protagonisti e l’incontro. Oggi il logo della GMG di Roma 2000 è utilizzato come logo dal Servizio nazionale per la pastorale giovanile italiana. Appena sotto l’immagine si trova la scritta su 6 righe “quindicesima giornata mondiale della gioventù Roma 2000”, dove il termine GIOVENTÙ è rappresentato con una dimensione maggiore di tutti gli altri. L’idea e la realizzazione è di Andrea Filippucci, un giovane grafico di Foligno.

L’Inno: “Emmanuel” (Marco Brusati – Marco Mammoli – Mauro Labellarte – Massimo Versaci), arrangiato da Valter Vincenti e suonato da Giuseppe Barbera – durata 10 minuti scritto in italiano con alcune strofe in inglese, francese e spagnolo.

Messaggio in pillola: La speranza di vedere abitare Gesù in mezzo al suo popolo, è stato qualcosa di realmente avvertibile soprattutto nella notte della veglia, quando tra fuochi, sacchi a pelo e tende, risuonarono preghiere in tutte le lingue del mondo, sui prati e i lievi declivi della spianata di Tor Vergata, sotto un cielo notturno limpido e pieno di stelle, sembrava fosse stato adagiato un enorme tappeto fatto di luci e suoni, tutti incredibilmente sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda, in una sorta di armonia generale che prendeva tutti e tutto. Il tema della GMG scelto da Giovanni Paolo II, si poteva quindi cogliere con chiarezza nello spirito: “E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi” (Gv, 1,14). Più di due milioni e mezzo di giovani risposero all’invito del Papa: “(…) Se credete che Cristo ha rivelato l’amore del Padre per ogni creatura, non potete non porre ogni sforzo per contribuire all’edificazione di un mondo nuovo, fondato sulla potenza dell’amore e del perdono, sulla lotta contro l’ingiustizia ed ogni miseria fisica, morale, spirituale, sull’orientamento della politica, dell’economia, della cultura e della tecnologia al servizio dell’uomo e del suo sviluppo integrale”. Un mondo difficile, ma nel quale, con l’aiuto della grazia, è possibile costruire una civiltà nuova perché “(…) l’ultima parola appartiene alla vita e all’amore, perché Dio è venuto ad abitare in mezzo a noi, affinché noi potessimo abitare in Lui” perché Gesù è stato donato totalmente da Dio all’uomo “(…) per ottenere ad essi, con la sua morte, la riconciliazione”.

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