Scuola

Le classi prime del tecnico agrario impegnate in un progetto alimentare e ambientale

L’IIS Luigi di Savoia di Rieti ha recentemente aderito con una delle sue scuole, l’Istituto Tecnico Agrario, a un progetto di Prevenzione Ambientale ed Educazione Alimentare facente capo alla Regione Lazio

L’IIS Luigi di Savoia di Rieti ha recentemente aderito con una delle sue scuole, l’Istituto Tecnico Agrario, ad un progetto di Prevenzione Ambientale ed Educazione Alimentare facente capo alla Regione Lazio.

«Abbiamo reputato opportuno coinvolgere in questa interessante attività le classi prime e seconde della nostra scuola – dice il professor Settimio Adriani, referente del DS per l’ITA e responsabile del progetto –, quanto all’Educazione Alimentare, le attività sono state organizzate e finalizzate per migliorare lo stile di vita, ma anche al fine di potenziare ed incentivare l’utilizzo di derrate alimentari di qualità. A questo proposito l’azienda agraria del nostro Istituto ha lavorato e si sta adoperando anche attraverso il recupero di antichi ecotipi locali: quali la biancola e la rosciola che sono due grani antichi di montagna, soprattutto del Cicolano nonché di numerose varietà di fagiolo in merito alle quali la scuola ha recentemente curato una pubblicazione. I nostri allievi hanno così potuto visitare aziende e realtà locali che si occupano professionalmente di queste tematiche quali: le Antiche Terre in località Rascino, ovviamente l’azienda scolastica e tutti i laboratori di trasformazione dei prodotti».

Il progetto ha ad oggetto anche la Prevenzione Ambientale, con riferimento alla quale è stato particolarmente curato l’aspetto della prevenzione sismica e, quindi, della sicurezza delle abitazioni. L’esperienza teorica e pratica riferita a questa importante e, purtroppo, attuale tematica è stata svolta presso l’Agriturismo Valle delle Stelle di Carlo e Nando Lilli che è sito in Valle Turano ove un esperto del settore, Dario Bondi, ha messo a disposizione degli alunni il proprio contributo professionale.

«Le abitazioni che abbiamo realizzato con i criteri antisismici negli ultimi 20 anni lungo l’intera dorsale appenninica, soprattutto nel settore centrale e settentrionale di questa – dice il Dott. Bondi – sono state soggette ad eventi sismici di assoluto rilievo, ma non hanno subito danno alcuno, neppure di lieve entità. Mi riferisco in particolare ai terremoti dell’Umbria e delle Marche risalenti al 1997, L’Aquila nel 2009, l’Emilia nel 2012 e la Toscana nel 2013. Alla base di una soddisfacente edilizia antisismica ci sono la “tecnologia” e “l’esperienza”. La meritoria funzione del progetto, riferita alla Prevenzione Ambientale, viene messa bene a fuoco dal professor Adriani.

«La finalità è quella di rendere partecipi e sensibili le giovani generazioni sull’importanza della prevenzione sismica che in Italia non è ancora pienamente ben compresa e men che meno attuata. Il progetto coinvolge gli allievi di oggi che saranno i cittadini di domani su tematiche idonee a generare adulti consapevoli e partecipi nell’affrontare e risolvere le principali problematiche sociali. Al riguardo l’istituzione scolastica ha curato la diffusione, non solo tra gli alunni, ma anche presso le rispettive famiglie, di materiali tecnici e divulgativi idonei a promuovere le finalità del progetto anche tra gli adulti».

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