Polizia di Stato

Lamberto Giannini è il nuovo capo della Polizia di Stato, ecco chi è

La nomina è stata deliberata dal Cdm su proposta del ministro dell'Interno: Giannini, romano, è entrato nei ruoli della Polizia di Stato nel 1989

«Mi congratulo con il prefetto Lamberto Giannini che da oggi è il nuovo capo della Polizia – direttore generale della Pubblica sicurezza».

Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese saluta la nomina, decisa stasera dal Consiglio dei ministri, del successore di Franco Gabrielli, divenuto sottosegretario alla Sicurezza del governo Draghi.

La nomina è stata deliberata dal Cdm su proposta del ministro dell’Interno, ricorda Lamorgese, “in virtù di un curriculum di eccellenza e di un apprezzamento sulle qualità personali e professionali condiviso a tutti i livelli istituzionali, che la rendono ancor di più solida garanzia per cittadini e forze di polizia”.

Esperto di antiterrorismo

Giannini, nato a Roma il 29 gennaio 1964, dopo la laurea in Giurisprudenza all’Università “La Sapienza” di Roma, è entrato nei ruoli della Polizia di Stato nel 1989. Per oltre 25 anni ha operato come investigatore nell’antiterrorismo, guidando prima la Digos della questura di Roma, poi il Servizio Centrale Antiterrorismo e quindi la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, della quale è stato direttore dal 2016 al 2020.
Dal 2 gennaio di quest’anno, ha ricoperto l’incarico di capo della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, guidato appunto dal prefetto Gabrielli col quale ha lavorato, per molti anni, letteralmente “spalla a spalla” nel corso di importanti indagini contro il terrorismo interno ed internazionale.

Le sue indagini

Tra le più importanti operazioni portate a termine dal prefetto Giannini meritano di essere ricordati gli arresti dei terroristi appartenenti al gruppo della Nuove Brigate Rosse (che, tra la fine degli anni ’90 e gli inizi del 2000, con gli omicidi D’Antona, e Biagi e del poliziotto Emanuele Petri, avevano ripreso la lotta armata in Italia), ma anche lo smantellamento di una cellula neo-brigatista responsabile di un grave attentato dinamitardo contro militari italiani, prima che potesse effettuare azioni contro il vertice G8 in programma alla Maddalena.
Sul piano della lotta al jihadismo, si ricorda l’arresto – nel 2005 a Roma – di uno dei terroristi che, nel luglio di quell’anno, aveva tentato di farsi esplodere, insieme ad altri complici, nella metropolitana di Londra.

Apprezzamento trasversale

A livello politico, la nomina ha riscosso un apprezzamento trasversale. Fra i primi a congratularsi col neo capo e direttore della Pubblica sicurezza, il leader della Lega Matteo Salvini, che gli ha inviato un messaggio di complimenti e di buon lavoro. Soddisfazione è stata espressa anche dalle sigle sindacali di polizia, che riconoscono al prefetto Giannini esperienza e “conoscenza dei nostri problemi”.

da avvenire.it

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