Ricostruzione

L’Abc in caso di Terremoto: tanti ragazzi all’incontro scuola Marchionne di Amatrice

Cosa si deve e non si deve fare in caso di terremoto. Si è svolta lunedì 13 gennaio, presso la palestra dell’Istituto Omnicomprensivo Sergio Marchionne di Amatrice la giornata regionale dell’alfabetizzazione sismica

Si è svolta lunedì 13 gennaio, presso la palestra dell’Istituto Omnicomprensivo Sergio Marchionne di Amatrice la giornata regionale dell’alfabetizzazione sismica. L’incontro dal titolo L’Abc in caso di Terremoto è stato organizzato dalla Regione Lazio e si è svolto contemporaneamente in diverse scuole delle province laziali. Celebrando il ricordo del devastante sisma della Marsica, avvenuto il 13 gennaio 1915, l’appuntamento ha avuto lo scopo di sensibilizzare i più giovani alla prevenzione in caso di terremoto attraverso le testimonianze di esperti e la presenza delle autorità.

«Questa giornata finalizzata a far conoscere i rischi e le conseguenze legate al terremoto, è un’iniziativa molto importante e fa in modo che il terremoto sia sempre al centro dell’attenzione», ha esordito il sindaco di Amatrice, Antonio Fontanella, sottolineando la vicinanza quotidiana delle istituzioni.

Wanda D’Ercole, direttrice regionale Lavori Pubblici, Difesa del Suolo e dell’Ufficio Speciale Ricostruzione del Lazio, ha messo in risalto l’importanza dell’attività delle prevenzione sismica tramite la conoscenza dei rischi presenti sul nostro territorio. «Potremmo fare molto in tempo di pace, invece ci troviamo a operare dopo che il fatto è accaduto», ha continuato la direttrice, auspicando l’accelerazione di un piano preventivo per adeguare il nostro patrimonio edilizio.

«In Italia, infatti, più del 60% degli edifici è stata costruita prima delle norme antisismiche del 1974, perciò solo il restante 40% è sicuro. Il rischio si può arginare solo riducendo la vulnerabilità degli edifici con interventi di adeguamento sismico. In questo senso, la Regione Lazio si adopera aggiornando la classificazione sismica, dettando alcune norme procedurali per l’edificazione e finanziando alcuni interventi, anche se l’unica azione efficace – ha concluso – rimane quella della prevenzione».

È seguito poi un workshop volto a dimostrare tecnicamente le cause che scatenano un terremoto e le misure da osservare dopo che si è verificato. Così il presidente dell’Istituto di Geofisica e Vulcanologia, Carlo Doglioni, ha illustrato come si attiva una faglia, descrivendo in particolare quella presente tra Norcia, Accumoli e Amatrice.

Carmelo Tulumello, Direttore della protezione Civile della Regione Lazio, rivolgendosi agli alunni presenti, ha invece paragonato il terremoto ad un’interrogazione «sappiamo che arriverà ma non sappiamo quando. Quindi dobbiamo prepararci ad affrontarla, partendo dalle cose semplice: fissare I mobili alle pareti e segnalare il trave portante di case e scuole».

Dopo la visone del documentario realizzato dal professore Alberto Prestinizi, mirato a registrare la consapevolezza della prevenzione tra la popolazione, la giornata si è conclusa con una tavola rotonda. In questo spazio, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di porre direttamente alcune domande ai rappresentati delle istituzioni presenti: Angelo Borrelli (capo dipartimento Protezione Civile nazionale), Fabrizio Curcio (capo dipartimento di Casa Italia), Claudio Di Berardino (assessore regionale alle Politiche per la Ricostruzione), e i consiglieri regionali Fabio Refrigeri e Sergio Pirozzi.

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