Basket

La Zeus domina Trapani e vince 78-55 al PalaSojourner

Arriva la prima vittoria della stagione 2018-2019. Una vittoria presa con decisione e tanta voglia di dimostrare di fronte al proprio pubblico quanto la squadra può dare

Arriva la prima vittoria della stagione 2018-2019, in una giornata dove la NPC piange Marco, nostro giovane tifoso scomparso prematuramente, e ricorda Sojourner. Una vittoria presa con decisione e tanta voglia di dimostrare di fronte al proprio pubblico quanto la squadra può dare.

Prima di andare a commentare la partita coach Rossi ha voluto fare una dedica: «Mi preme ricordare che il nostro pensiero va a Marco, una vicenda che mia colpito profondamente. Faccio le mie più sincere condoglianze alla famiglia e nel nostro piccolo dedichiamo a lui la vittoria di oggi. La giornata è stata ricca di emozioni anche per la ricorrenza della scomparsa di Sojourner».

Per quello che riguarda l’incontro il coach si è detto felice della prestazione dei suoi: «Abbiamo giocato un buon primo quarto mentre nel secondo abbiamo pagato gli errori al tiro e loro ne hanno approfittato. Oggettivamente nel terzo e quarto quarto la squadra ha dato prova di aggressività e volontà di portare a casa la partita. Inoltre, abbiamo ritrovato il canestro sbloccando Casini e anche Tomasini e Tosano hanno ritrovato il ritmo. La tenuta difensiva e l’aggressività ci ha permesso di gestire al meglio i minuti finali. Il segnale più importante è quello che tutti sono stati coinvolti nel gioco, solo cosi si possono superare i momenti di difficoltà».

Anche la gestione del minutaggio è stata positiva, portando ad avere i giocatori lucidi fino alla fine ma il bilanciamento giusto probabilmente nella prossima partita sarà differente. Per coach Rossi è importante ricordare che: «Una squadra forte è una squadra che ha giocatori che riescono ad incidere anche in con un minutaggio inferiore».

«Sulla prestazione difensiva, il lavoro su Renzi e Clarke mi rende particolarmente soddisfatto anche se ha comportato un grande dispendio fisico.  Mi sento di concludere dicendo che tutti Noi, dobbiamo come squadra e come ambiente rimanere molto equilibrati perché il percorso è lungo e tutti dobbiamo essere sereni e lavorare ma sempre con equilibrio».

Rispondi