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La vita a Magliano Sabina 200 anni fa in un libro e in una mappa su Google Maps

Sabato 22 febbraio 2020 alle ore 11 a Magliano Sabina presentazione del saggio storico “Un feudo scomodo” di Guido Poeta e dello studio sul Catasto Gregoriano di Federico Vessella

“200 anni fa Magliano in Sabina. La vita dei maglianesi tra fine 1700 e inizio 1800”. È con questo titolo che sabato 22 febbraio, dalle ore 11, si svolgerà a Magliano Sabina nella sala consiliare di Palazzo Vannicelli, sede del Comune, la presentazione di due studi storici.

Il primo è un saggio, scritto dallo storico Guido Poeta, intitolato “Un feudo scomodo”, che racconta la difficile vita a Magliano nello Stato Pontificio nei 13 anni tra il 1796 e il 1809. A illustrarne i contenuti lo stesso autore, direttore dell’Archivio storico comunale, dal quale provengono numerosi documenti alla base della ricerca. Il libro narra le vicende della vita maglianese dell’epoca sotto il profilo politico, sociale ed economico.

Si tratta di un periodo che rappresenta un punto di snodo tra l’era precedente e i secoli successivi. All’epoca erano circa 1200 gli abitanti di Magliano Sabina. Tra i cognomi dei contribuenti di allora se ne trovano 60 ancora presenti nella cittadina. Le difficoltà, i complicati rapporti con il Campidoglio, di cui era vassallo, le lotte di potere sono al centro di un racconto non privo di curiosità da scoprire sabato mattina.

Il secondo studio storico è invece una mappa, pubblicata su Google Maps e raggiungibile dalla pagina dell’Archivio storico comunale sul sito del Comune. La cartografia riproduce in maniera interattiva com’era Magliano nel 1819 secondo la rilevazione che ne fu fatta con il Catasto Gregoriano.

A illustrarla sarà un ricercatore dell’Università della Tuscia, Federico Vessella. Nel suo intervento sarà possibile, tra l’altro, confrontare la Magliano ottocentesca con la situazione attuale, conoscerne l’economia – si parlerà di botteghe, edifici, spazi pubblici, agricoltura e contrade – e l’assetto urbanistico, urbano ed extraurbano, anche nel confronto con oggi.

Trattandosi di un catasto saranno ricostruite le famiglie possidenti nella Magliano del 1819. I lavori saranno coordinati da Caterina Placidi.

L’iniziativa è promossa dall’Archivio storico comunale, in collaborazione con le associazioni culturali “Antonio Piazza”, “Compagnia Oscena”, “Società della Memoria” e con il patrocinio del Comune di Magliano Sabina.

Foto maglianoinrete.it

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