La Valle del Primo Presepe

La Valle del Primo Presepe si apre a Greccio, «per riportare sul Natale il giusto sguardo»

Si sono aperti anche a Greccio gli eventi della Valle del Primo Presepe: una terza edizione che intende riportare lo sguardo sul messaggio più puro e autentico di san Francesco, sull'onda e la spinta della recente visita di Bergoglio nel borgo della prima Natività

Per il borgo del primo prespe è giunto il momento di “assorbire” le tante conseguenze della visita di papa Francesco. La concitazione e l’ansia per i preparativi e per l’organizzazione della visita del Pontefice hanno definitivamente lasciato spazio alla gioia, e “La Valle del Primo Presepe” dopo l’inaugurazione di Rieti si è aperta anche a Greccio.

Una mattinata festosa aperta al Museo Internazionale del Presepe con la presentazione dell’audiolibro illustrato Francesco e la vera storia del presepe, con testi di Raffaella Pitz e gli splendidi disegni di Lucia Ricciardi. «Tuttora Francesco riesce a parlarci attraverso il suo semplice gesto», ha detto l’illustratrice reatina. «Voglio ringraziare lo staff della Valle del Primo Presepe per avermi l’opportunità di rappresentare quelle gesta: per gli illustratori è sempre bello dar vita alle immagini, creare anche per gli altri un mondo che esiste nella nostra testa e dargli forma, ma questa in particolare è stata un’esperienza ancor più ricca, non solo perchè si parla della mia terra e dei luoghi che amo, ma anche perchè ho potuto dare un volto a un personaggio davvero straordinario».

A Greccio troveremo la tradizionale mostra mercato dell’oggettistica presepiale, quest’anno incentrata quasi esclusivamente sull’artigianato, e poi tante esposizioni, concerti ed iniziative per grandi e piccini. A dare avvio ai tanti eventi che ci accompagneranno fino al 6 gennaio il primo cittadino Emiliano Fabi: «Siamo onorati di aprire questa ventunesima edizione della mostra mercato, e la terza della Valle del Primo Presepe. Ripartiamo dall’artigianato, dalla manifattura e dalla tradizione per riproporre il significato più puro del nostro presepe: speriamo che tante persone vogliano conoscerlo e venirci a trovare per assaporare il messaggio di pace e di fratellanza che porta con sè, come volle san Francesco nel 1223».

Il vescovo Domenico non ha potuto che mettere l’accento sulla recente visita del Papa, pronunciano l’augurio «che attraverso il museo, attraverso i mercatini e ancor prima attraverso il santuario francescano, tante persone possano conoscere questa grande esperienza culturale e religiosa che è il presepe».

Monsignor Pompili e le autorità presenti vengono accolti da tanti cantori, disposti in semicerchio su piazza Roma: «Questo canto ci invitava ad aprire gli occhi – ha detto il vescovo – e questo è l’auspicio per queste festività, aprire gli occhi perchè il Natale è tutto da guardare, occorre non solo vedere sommariamente, perchè Dio ci viene vicino attraverso la nostra stessa sembianza umana e il presepe ci riconduce a questo. Per questo Greccio deve avere l’ambizione di riportare sul Natale il giusto sguardo, senza lasciare spazio alle mistificazioni».

E don Domenico benedice i presenti, «in particolare i loro occhi, che sappiano guardare bene».

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