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La Uil fa il punto ad Amatrice su ricostruzione e lavoro

È iniziata nella mattinata del 12 settembre, presso il Polo del Gusto di Amatrice, la serie di convegni programmati dalla Uil Lazio

È iniziata nella mattinata del 12 settembre, presso il Polo del Gusto di Amatrice, la serie di convegni programmati dalla Uil Lazio. Mentre nella giornata del 13 settembre i dibattiti si terranno nella città di Rieti, è stata indicativa la scelta di aprire gli incontri ad Amatrice dove si è parlato del tema della ricostruzione e dello sviluppo.

Il primo intervento è stato quello di Alberto Paolucci, Segretario generale Uil Rieti e Sabina Romana, che ha sottolineato la vicinanza del sindacato al territorio e la volontà di esserci anche nel futuro.

«La rinascita dipende dalle infrastrutture» ha affermato, ricordando i punti salienti del documento consegnato al Presidente Mattarella il 15 dicembre 2016 riguardanti gli snodi stradali della Salaria, della Rieti-Torano, della Rieti-Terni e il potenziamento del sistema ferroviario. «Come organizzazione sindacale – ha concluso- dobbiamo dare la priorità al territorio, non è più possibile aspettare e, per questo, noi saremo sempre al fianco delle persone per dare una spinta propulsiva».

Di rigenerazione ha parlato invece il vescovo di Rieti Domenico Pompili. «Il termine rigenerazione- ha esordito- ingloba in sé diversi elementi, è la sinergia tra pubblico e privato, tra istituzioni e cittadini e tra istanze locali e nazionali. La cura va quindi trovata in uno sguardo integrale che riesce a cogliere tutti questi livelli».

Ha posto poi l’attenzione su alcuni elementi che non possono mancare nel processo rigenerativo. «Oltre alla dimensione delle infrastrutture, sia materiali che immateriali, non si deve infatti perdere di vista l’importante opportunità di lavoro che si è aperta dopo il sisma attraverso la solidarietà privata e pubblica, che hanno consentito percorsi che prima non potevano essere affrontati. Gli altri fattori devono essere piuttosto individuati nell’esaltazione dei beni culturali, la vera anima di questo territorio, e nella qualità degli uomini e delle donne, veri protagonisti di questa rigenerazione».

La parola è passata poi al Direttore USR Lazio Wanda D’ercole che ha fatto una panoramica generale degli interventi dell’Ufficio Speciale Ricostruzione. Avendo spiegato che parte della lentezza burocratica è legata ad una continua modifica delle ordinanze dovuta alle diverse esigenze di ciascuna regione, ha riportato alcuni dati statistici legati al ritardo della presentazione delle domande di ricostruzione da parte dei privati. «L’ufficio – ha dichiarato – registra l’arrivo del 29% di domande di ricostruzione in merito a danni lievi e solo il 3,6% riguardanti i danni gravi». In conclusine ha illustrato che l’obiettivo dell’ufficio è quello di rispettare i principi di trasparenza e di legalità, senza dimenticare la sicurezza del personale impiegato nei cantieri.

In seguito, il sindaco di Amatrice, Antonio Fontanella, ha parlato dell’effettiva difficoltà in cui verte la città. «Abbiamo una situazione difficile perché la distruzione è stata pressoché totale. Questa è una dimensione straordinaria che dobbiamo affrontare con una consapevolezza diversa» ha esordito, proponendo in seguito una serie di suggerimenti volti a favorire lo snellimento del quadro normativo. Ciononostante, è riuscito comunque a delineare delle situazioni positive scaturite dal sisma, evento che, nella sua drammaticità, «può costituire un’opportunità unica di sviluppo per queste aree perché ci pone al centro dell’attenzione». Ha infine messo in risalto tutte quelle iniziative, come il Festival delle Valli Reatine, che hanno dato risalto al territorio e ha concluso il suo intervento parlando delle due grandi progetti in via di realizzazione: l’ospedale e la Casa Del Futuro.

L’ultimo ad intervenire è stato il Segretario Generale Feneal Uil che ha da subito sottolineato come questo convegno sia stato un’importante iniziativa per discutere dei territori colpiti dal sisma affinché l’attenzione rimanga alta. Il suo appello si è rivolto all’avvio della costruzione delle infrastrutture, ma ha posto l’accento sul fenomeno dello spopolamento «bisogna evitare che il terremoto faccia scomparire un territorio ed è perciò necessario favorire le condizioni per creare sviluppo ed economia».

In chiusura, ha evidenziato che, sebbene ci sia uno stato di emergenza, non si devono assolutamente intaccare le tutele a favore dei lavoratori e ha ribadito come la burocrazia, seppur lenta, sia uno strumento per arginare infiltrazioni esterne nei lavori.

Il prossimo appuntamento è fissato per il 13 settembre, presso l’azienda Takeda di Rieti dove, a partire dalle ore 10.00, si discuterà di lavoro, investimenti e innovazione.

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