Solidarietà

La solidarietà di Vicenza per Amatrice: arrivano 20mila euro per Casa Futuro

«Appena ho appreso la notizia del terremoto, subito ho sentito che devo fare qualcosa, e ho scelto di esserci». Con queste parole Lorenzo Belluscio, giovane di Vicenza, cantautore cristiano, sabato mattina ha salutato il vescovo Domenico, consegnandogli un assegno che servirà alla costruzione di Casa Futuro.

«Appena ho appreso la notizia del terremoto, subito ho sentito che devo fare qualcosa, e ho scelto di esserci». Con queste parole Lorenzo Belluscio, giovane di Vicenza, cantautore cristiano, sabato mattina ha salutato il vescovo Domenico, consegnandogli un assegno di 19.560,96 euro.

Proventi che serviranno per la realizzazione della “Casa del Futuro” di Amatrice, ricavati sia dalla vendita del suo ultimo Cd, sia da un accordo con una serie di bar e ristoranti vicentini, i quali hanno generosamente devoluto parte dello scontrino per i territori colpiti dal sisma, sia dalla partecipazione di Caritas Vicenza.

Una solidarietà che dopo il sisma del 2016 è arrivata da ogni zona d’Italia e del mondo, ma quando il gesto, sentito e partecipato, arriva dal cuore di un giovane è fonte di ancor maggiore riconoscenza.

Non solo la donazione in sé, infatti, ma anche le parole di Lorenzo, accompagnato da Alessia e da don Enrico, responsabile della Caritas di Vicenza, hanno fatto trasparire una vera vicinanza a questi nostri territori, insieme al grande rispetto che si deve a chi vive un grande dolore ma infondendo nello stesso tempo la fiducia che “questa valle tornerà come un giardino”, per citare il salmo.

È’ da questa consapevolezza che nasce il desiderio di farsi strumento concreto di speranza e di rinascita, ponendosi in ascolto di quelle che sono le esigenze, le fragilità, le storie e le aspirazioni del territorio colpito dal terremoto. Azioni che Lorenzo ha voluto concretizzare non solo venerdì sera ad Amatrice, ma fin dai primissimi momenti dopo il sisma, mantenendo un filo diretto con la Pastorale Giovanile Diocesana. Non è forse questa Carità cristiana?

Quindi grazie Lorenzo, e grazie ad Alessia, a don Enrico, a tutta la Chiesa di Vicenza e tutte le persone che, “anche con un centesimo”, hanno scelto di esserci, perché questo gesto è  anche testimonianza del fatto che nonostante il dolore, lo scoraggiamento e le difficoltà, le persone non sono sole ma il cuore di tanti altri batte per il loro.

 

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