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La scuola cattolica riapre per prima. Iniziato il nuovo anno scolastico negli istituti paritari reatini

Anche il vescovo Domenico all’ingresso delle scuole ad accogliere i bambini. Grazie a un patto di corresponsabiltà, gli studenti delle scuole cattoliche sono tornati tra i banchi con una settimana di anticipo

Lunedì 14 settembre le scuole cattoliche hanno riaperto le porte: inizia un nuovo anno scolastico!

Con una settimana di anticipo rispetto alle scuole statali, gli istituti paritari hanno iniziato nei tempi stabiliti, donando ai bambini una parvenza di normalità. Tutto questo è stato possibile grazie all’esperienza dei centri estivi cattolici che, in un percorso avviato a giugno, sono stati una vera e propria “palestra” sulle tecniche da adottare in questo tempo particolare.

L’istituto Bambin Gesù, l’ istituto Divino Amore, la scuola Santa Rosa Venerini, la scuola Maria Bambina di Canetra, la scuola Santa Chiara di Santa Rufina e la scuola paritaria Emilio Maraini hanno accolto gli studenti della sezione primavera, infanzia e della primaria grazie allo studio e all’applicazione del Protocollo per la Ripresa delle Attività Educative e Didattiche. Un documento studiato a lungo dalle dirigenti scolastiche, che prevede un patto di corresponsabilità con le famiglie.

Le famiglie infatti, giocano un ruolo primario: devono essere consapevoli che non esiste un rischio zero e devono assumersi la responsabilità di vigilare sulla salute dei propri figli, munendosi di certificato medico qualora si verificasse un’assenza superiore ai 3 giorni. D’altro canto le scuole, con tutto il personale, si impegnano a rispettare le norme anti-Covid: ingressi scaglionati, sanificazione e distanziamento sociale.

Il Protocollo è stato elaborato in sinergia con la ASL e l’assessorato ai Servizi Sociali, sotto la guida della dottoressa Morgante e dell’assessore Palomba. «Abbiamo voluto l’apertura anticipata – ha affermato Simona Santoro, referente dell’Ufficio Scuola – perché crediamo nel servizio rivolto alle famiglie. La scuola paritaria, con la sua elasticità, riesce a rispondere meglio ai bisogni: i genitori sono potuti tornare a lavoro sapendo che i loro bambini hanno intrapreso un percorso di qualità, basato sull’istruzione e su una ritrovata socialità».

Una decisione di certo non presa a cuor leggero, quella di riapertura, e che ha visto la fatica di tutto il corpo docente e quello dei collaboratori scolastici nell’adattare le strutture alle misure di sicurezza. Un lavoro certosino svolto durante tutto il corso dell’estate, attraverso numerose riunioni tra dirigenti e famiglie.

«Siete tutti contenti di tornare a scuola?» anche il vescovo Domenico ha accolto i bambini all’ingresso, segnando, con la sua presenza, un forte segnale di sostegno e supporto che si protrarrà per tutto l’anno.

E l’entusiasmo generale si è percepito da subito: sotto alle mascherine i genitori e i bambini sorridevano. Nessuno studente ha pianto, mosso dall’emozione del rientro e del ritrovo con i compagni, avvenuto nel rispetto delle norme. Felicità anche da parte delle insegnanti e delle suore che, nella difficoltà di rendere più gioviale un ambiente radicalmente mutato, hanno accolto gli alunni con l’affetto di sempre.

Che questo possa essere l’inizio di una ritrovata normalità. A tutti, buon anno scolastico!

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