Motori

La prima Papamobile compie 40 anni ed entra nel Museo Mercedes

L'iconica Classe G 230 fu realizzata per la visita di Giovanni Paolo II in Germania nel 1980. Ma i veicoli pontifici hanno una lunga storia

Compie 40 anni in questi giorni, e ora si gode la meritata pensione nel Museo Mercedes di Stoccarda, la prima Papamobile della storia. Il soprannome fu dato alla Classe G 230 appositamente realizzata dal marchio tedesco per gli spostamenti del Santo Padre in occasione della visita di Giovanni Paolo II in Germania nel novembre del 1980. Prima di allora non c’era mai stato un veicolo pontificio specifico. Invece di essere accompagnato nella solita limousine nera di rappresentanza, Giovanni Paolo II utilizzò invece una Mercedes-Benz G 230 bianco ghiaccio con dettagli dorati. Nella parte posteriore di questo modello speciale fu inserita una seduta per il Santo Padre, installata su un pannello a pavimento continuo sollevato di 40 centimetri e protetto da una cupola alta e trasparente in plexiglass. Ciò consentiva al Papa di rimanere visibile a centinaia di migliaia di persone che partecipavano agli eventi, sia da seduto sia in piedi. Diverse luci furono integrate nei lati, sul pavimento e sul tetto della sovrastruttura dell’auto, per fornire un’illuminazione diretta e indiretta che permettesse al Pontefice di rimanere visibile anche al buio.

Ora è possibile ammirare il veicolo originale della collezione Mercedes-Benz Classic, in esposizione al Mercedes-Benz Museum fino a settembre 2020, in occasione della mostra G-Schichten, dedicata ai 40 anni di Classe G. La prima Papamobile, che fu fornita in comodato gratuito al Vaticano ed è tornata alla casa madre nel 2004, era basata su una Classe G a passo lungo, e tra gli equipaggiamenti dedicati c’era anche una potente unità di condizionamento automatico dell’aria che garantiva temperature piacevoli all’interno della cupola trasparente anche in estate e impediva alle superfici di appannarsi sotto la pioggia e in condizioni di alti livelli di umidità. Il veicolo è alimentato da un motore a benzina a quattro cilindri che eroga 102 CV). La sovrastruttura in plexiglass aveva lo scopo di proteggere il Papa senza ostacolare la visione da parte dei fedeli ed è stata inizialmente progettata come un’unità rimovibile. Dopo l’attentato del 1981, il modello G fu convertito e dotato di vetri antiproiettile. Mercedes-Benz ha adattato l’equipaggiamento pontificio della Classe G alle specifiche di sicurezza aggiornate del Vaticano nel 1983 e di nuovo nel 1985. Nel novembre 2007, Papa Benedetto XVI ha adottato invece una G 500 (serie 463) bianca, con un corpo open-top e un parabrezza pieghevole. Nelle udienze in Vaticano, questa Classe G è usata sia come decappottabile che con una sezione trasparente del tetto a prova di intemperie, che si è dimostrata particolarmente utile durante la visita di Papa Francesco in Brasile, nel luglio 2013.

La Mercedes-Benz 230 G “Papamobile” del 1980 fa parte di una lunga storia di veicoli pontifici Mercedes-Benz. L’inizio di questa storia risale a 90 anni fa, nel 1930, con la Nürburg 460 (W 08) type, realizzata con una carrozzeria unica costruita presso il reparto veicoli speciali, a Sindelfingen. Tra le altre, anche una Mercedes-Benz 300 Landaulet (W 189, 1960) 60 anni fa e una Mercedes-Benz 600 Pullman Landaulet (W 100) 55 anni fa sono entrate nel garage pontificio. Questi sono stati seguiti da altri veicoli – dalla Classe S alla Classe M, nessuno dei quali però iconici e immediatamente riconoscibili come le prima storica Papamobile.

da avvenire.it

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