La posta del cuore

Il piccolo schermo può tutto: Rita Dalla Chiesa e Fabrizio Frizzi riuniti nonostante il divorzio

La notizia non meriterebbe nemmeno una riga, se non fosse che i due protagonisti sono volti notissimi al pubblico televisivo nostrano e che, a quanto pare, si troveranno riuniti nuovamente sotto lo stesso tetto (televisivo) nonostante il loro divorzio. Ma si sa, il piccolo schermo può tutto, in particolare se si tratta di ragioni del cuore.

E così Rita Dalla Chiesa e Fabrizio Frizzi saranno i conduttori annunciati de “La posta del cuore”, uno show pomeridiano previsto nel palinsesto di Rai Uno per tutto il mese di giugno che – se sarà premiato dagli ascolti – tornerà nella prossima stagione televisiva, a partire dal gennaio 2016.

La trovata, che evidentemente ha molto a che fare con la storia personale dei due e gioca proprio sull’ambiguità fra il loro rapporto attuale e lo scopo della trasmissione, sembra giovare a lei molto più che a lui: Frizzi è da anni un protagonista incontrastato dei programmi d’intrattenimento di casa Rai, la sua ex moglie è reduce da un brusco calo di popolarità dopo l’abbandono dello storico “Forum” (Canale 5) in attesa di un accasamento presso “La7” che non è mai avvenuto.

A unire i due sentimentalmente, stando a quanto riportano i “gossipari” più informati, sarebbe stata proprio la tv (guarda caso…) che li vide protagonisti a metà degli anni ottanta di “Pane e marmellata”, un programma-contenitore pomeridiano per bambini di Rai Due. L’intesa artistica maturata in quella occasione sarebbe poi diventata anche un legame sentimentale fino al matrimonio.

Oggi, tredici anni dopo il divorzio, si ritroveranno a raccontare giustappunto le questioni di cuore della gente comune, riprendendo un titolo che in televisione (e non solo) ha già avuto una sua storia. “La posta del cuore” è stata una trasmissione satirica condotta da Sabina Guzzanti e da Clayton Norcross, interprete del personaggio di Thorne Forrester in “Beautiful”, con ospiti fissi come Corrado Guzzanti, Michele Cocuzza, Simona Izzo, Paola Cortellesi e Cinzia Leone.

Stavolta probabilmente l’impostazione della trasmissione cambierà registro, virando sul sentimental-realistico e mixando il tono sempre un po’ scanzonato e ridanciano di Frizzi con quello più compassato di Dalla Chiesa.

Da un lato, verrebbe da pensare che di trasmissioni dedicate ai sentimenti il piccolo schermo sia già fin troppo pieno, dall’altro che, comunque sia, lo spettatore medio non ne sia mai sazio. Non si spiegherebbe altrimenti il successo che simili proposte ottengono sempre e comunque, si tratti di reality show o di programmi palesemente artefatti in cui i sentimenti la fanno da protagonisti.

A confermare la voglia di tenerezza del pubblico arriva anche il successo dell’ultima ondata di fiction come “Velvet” (Rai Due) e “Il segreto” (Canale 5), che in realtà sono delle vere e proprie soap opera in salsa spagnola, girate secondo le migliori tradizioni del genere e soltanto un po’ attualizzate nella struttura narrativa.

Il successo di queste produzioni nasce dal fatto che, dopo la lunga stagione delle soap di qualche lustro fa, la tv italiana negli ultimi anni ha puntato su tutt’altra offerta. E, come nella moda, rispolverare i vecchi formati dopo un po’ è una scelta capace di riconquistare larghe fette di pubblico. Quest’ultimo, peraltro, in simili casi è trasversale, dato che le narrazioni offrono una larga scelta di personaggi in cui immedesimarsi. I protagonisti e le atmosfere tipiche di epoche passate destano ulteriore curiosità, mentre la connotazione spesso quasi caricaturale dei loro caratteri permette una “leggibilità” alla portata di tutti.

Un po’ quello che gli appassionati del genere si attendono anche dalla nuova versione di “La posta del cuore”.

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