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La Polizia di Stato realizza il sogno di Sonia

La giovane disabile Sonia ha realizzato grazie all'intercessione del questore di Rieti Antonio Mannoni e dell'aiuto della Polizia il sogno di raggiungere il Rifugio Sebastiani, a quota 2108 metri, sul massiccio del Monte Terminillo

La Questura di Rieti ha aiutato a realizzare il sogno di Sonia, una giovane reatina affetta da una patologia invalidante, che desiderava fortemente raggiungere il Rifugio Massimo Rinaldi del Monte Terminillo, e che si era rivolta al questore Antonio Mannoni, affinché potesse contribuire alla realizzazione del suo desiderio.

Una richiesta accolta dal questore, il quale ha da subito dimostrato la sua vicinanza a Sonia, e domenica 15 settembre, ha fatto si che il suo sogno si realizzasse.

Con il contributo del personale della Polizia di Stato in servizio presso il Posto di Polizia del Monte Terminillo, altamente specializzato nel soccorso in montagna, supportato da personale della Stazione del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino di Rieti, Sonia ha raggiunto il Rifugio, situato a quota 2108 mt. s.l.m. sul massiccio del Monte Terminillo.

L’impresa è stata resa possibile anche grazie al fattivo contributo fornito dall’Associazione Cammino Possibile; di Federtrek di Roma, che ha partecipato con 10 persone nonché messo a disposizione una speciale carrozzina da fuori strada che consente a chiunque di partecipare ad escursioni in montagna e che ha contribuito all’evento, interagendo durante l’ascesa, con il personale specializzato.

La partecipazione del personale della Polizia di Stato del Posto di Polizia del Monte Terminillo e degli uomini del C.N.S.A. e S. di Rieti, è stata determinante ai fini dell’arrivo a quota 2108 mt., considerata la pendenza del sentiero montano percorso, privo di qualsiasi protezione a valle, che ha richiesto l’utilizzo di materiale e tecniche alpinistiche.

L’evento, anche per il forte impatto sociale, ha richiamato la curiosità dei numerosi turisti ed escursionisti presenti lungo il tragitto, che si sono complimentati con la giovane reatina ed hanno formulato agli operatori della Polizia di Stato, e non ultimo agli altri partecipanti, vivo compiacimento per il proprio operato.

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