Giornata della Parola

La Parola… che non ti aspetti

Si è svolta lo scorso sabato la Giornata diocesana della Parola, un appuntamento nato sull'invito rivolto da papa Francesco, al temine del Giubileo della Misericordia, a dedicare un momento dell'anno all'approfondimento delle Scritture

Un evento modellato sul suggerimento di papa Francesco. È questo lo spirito con il quale per il terzo anno la diocesi di Rieti ha celebrato nella dimensione diocesana, lo scorso sabato, la Giornata della Parola. L’invito del pontefice a trovare un giorno in cui i credenti delle realtà particolari potessero riunirsi attorno alle Scritture era giunta infatti al termine dell’anno giubilare dedicato alla Misericordia.

Riprendendo questo filo, padre Mariano Pappalardo, responsabile dell’area pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi, aprendo il pomeriggio ha ricordato che papa Francesco nei giorni scorsi ha licenziato un Motu Proprio nel quale stabilisce ufficialmente la giornata per la terza domenica tempo ordinario. C’è dunque la prospettiva di ripensare la proposta sia sul piano diocesano che su quello parrocchiale.

Ma ciò che più conta, è continuare a riproporre la Parola agli uomini di un tempo che sembra in cerca di una identità, a persone disorientate da un mondo lacerato, ferito, similmente a quanto la Scrittura riporta nel Libro di Neemia. In questo senso, la Parola diviene un faro, un punto di convergenza, una convocazione. Non a caso, la lettura pubblica del Vangelo di Matteo è avvenuta di nuovo in piazza, nei pressi della Cattedrale. Le voci del gruppo Jobel sono servite da richiamo, da invito. Sono state lo strumento di un’offerta di senso messa a disposizione di tutti: delle persone – addirittura dei passanti – ma anche della comunità, affinché ciascuno possa ritrovare nella Parola riletta, nuovamente raccontata, un nuovo significato, il senso della propria vita, la ragione dello stare insieme.

La Giornata della Parola non va dunque vista come un episodio a sé stante, ma come un modello da ripetere negli altri 365 giorni dell’anno. E per questo ad ogni edizione la Chiesa di Rieti ha cura di stampare e distribuire un libro della Bibbia. Quest’anno è il Vangelo di Matteo, che chiude la trilogia dei sinottici aperta dal testo di Marco, diffuso nel 2017, seguito dal Vangelo di Luca nel 2018. Un ciclo che in ogni volume viene corredato dal Servizio diocesano per l’Evangelizzazione e la Catechesi di una introduzione, di un invito alla lettura, di illustrazioni di accompagnamento. Tutto materiale prodotto appositamente e proposto in un formato maneggevole, con il testo è impaginato in modo da lasciare ampio spazio agli appunti e alle note personali. Un progetto grafico che punta tanto ad agevolare la fruizione personale del Vangelo, quanto la sua lettura condivisa in parrocchia, o tra amici, o ancora nella forma della lectio.

Come ogni novità, anche la Giornata della Parola e la rinnovata diffusione su ampia scala del Vangelo, in una forma “solida”, da aggiungere alla forma “acustica” della liturgia, richiedono tempo per essere elaborate e adottate. La Cattedrale gremita di fedeli e la loro attesa  perl’edizione diocesana del Vangelo dicono che l’investimento fatto dalla Chiesa reatina non è inutile. Anche perché attorno al testo consegnato sono fiorite altre esperienze e lo stesso Servizio per l’Evangelizzazione si ripropone di adottare approcci ancora diversi dalla liturgia e dalla semplice catechesi. Ad esempio con iniziative da svolgere nei tempi forti o portando la Parola, come accade con il felice esperimento delle lectio al ristorante “Le tre porte”, nei luoghi in cui normalmente non si pensa d’incontrarla.

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