La Misericordia a Cittaducale, padre Mariano: «segno della Chiesa in uscita»

Si è conclusa in maniera insolita la celebrazione eucaristica che nella giornata di sabato 9 gennaio ha preceduto la benedizione della nuova sede a Cittaducale e della nuova ambulanza acquistata della Confraternita di Misericordia di Rieti. Padre Mariano Pappalardo, parroco della comunità civitese, ha infatti espresso al vescovo Domenico Pompili il desiderio di svolgere le fasi finali del rito all’esterno della chiesa.

«Fin dall’inizio del suo pontificato – ha suggerito il parroco – Papa Francesco ha invitato la Chiesa ad uscire, ad essere una “Chiesa in uscita”. Quando ha indetto l’Anno Santo Straordinario della Misericordia ha voluto che il motto fosse “Misericordiosi come il Padre”, quasi a dirci di impegnarci a vivere non solo e non tanto una misericordia da ricevere, ma una misericordia da donare. A un mese e un giorno dall’inizio dell’anno giubilare sono state aperte tante porte sante, forse migliaia nel mondo, ma tutte in entrata, mai in uscita».

Di conseguenza padre Mariano ha chiesto al vescovo Domenico di «aprire la porta di questa nostra chiesa parrocchiale, ex cattedrale, di aprire questa porta “santa”, in uscita, per accompagnare questo popolo in piazza, per dire che è lì: sulle strade, tra le case, nei luoghi di lavoro, che la misericordia si testimonia. Se desidera fare questo gesto noi la seguiremo e usciremo da questa chiesa seguendo il nostro pastore».

«Così sia» ha risposto sorridendo il vescovo, che portatosi sulla soglia della chiesa ha stretto le mani di tutta l’assemblea, prima di concludere la Messa e benedire l’impegno assunto dalla Confraternita di Misericordia di Rieti con la comunità di Cittaducale.

Foto di Massimo Renzi.

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