Prevenzione

La Lilt Rieti presenta la “Prevenzione in azzurro”

Nel corso della conferenza stampa svolta nella sede sociale della Lilt, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, sezione provinciale di Rieti, è stato presentato il progetto “Prevenzione in Azzurro” volto a sensibilizzare gli uomini sul tema.

«Le statistiche dicono – ha spiegato il presidente della Sezione dottor Enrico Zepponi affiancato dal vice presidente Flavio Fosso e dai Soci Franco Scipioni e Franco Vecchi – che l’incidenza delle malattie tumorali in genere è del 54 per cento tra gli uomini ed il 46 per cento tra le donne. Ciononostante sul piano della prevenzione e della cura le donne sono più sensibili alla Prevenzione».

«E’ vero – ha proseguito – che c’è una grande attenzione, da parte anche dell’informazione e dell’opinione pubblica, alle cause di malattia tra le donne: si pensi solo alle campagne volte a debellare il cancro del seno, ma è altrettanto vero che gli uomini appaiono distratti e noi lo constatiamo direttamente monitorando gli iscritti alla nostra associazione che sono al novanta per cento donne. Da questa considerazione nasce la campagna della Prevenzione in Azzurro che vuole sfatare il muro del disinteresse maschile. Per questo nell’ambulatorio sito nella nostra sede di via dei Salici 65 effettua visite il dottor Piero De Carli primario urologo dell’ospedale San Camillo de Lellis ed abbiamo dato vita ad una convenzione con il laboratorio di analisi IGEA in base alla quale i nostri associati possono effettuare gratuitamente l’esame del PSA quale primo passo per la prevenzione del tumore della prostata».

Subito dopo il vice presidente Flavio Fosso ha rammentato come sia facile iscriversi alla Lillt telefonando in segreteria al n. 0746 205577 ed ha quindi dato lettura delle belle parole scritte da Matteo Muzzi proprietario dell’IGEA – impossibilitato ad essere presente per motivi di lavoro – il quale ha ricordato che in tre anni sono stati effettuati nei comuni della Sabina convenzionati con la Lilt Rieti (tramite la delegazione di cui è responsabile il dottor Luciano Fabrizi) oltre trecento prelievi di sangue per il PSA ed ha voluto ringraziare tutti i collaboratori ed i sindaci delle diverse Amministrazioni che hanno messo a disposizione locali e personale.

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