Salute

La Lilt di Rieti presenta la campagna di prevenzione “Nastro Rosa”

Domani 15 ottobre alle ore 17, nell’Aula consiliare del Comune di Rieti, la LILT di Rieti terrà una conferenza stampa per la presentazione della Campagna nazionale Nastro Rosa

Domani 15 ottobre, alle ore 17, nell’Aula consiliare del Municipio di Rieti, la LILT (Lega italiana per la lotta contro i tumori) Associazione di Rieti, terrà una Conferenza Stampa per la presentazione della Campagna nazionale Nastro Rosa che quest’anno ha avuto il Patrocinio del Comune di Rieti. L’incontro di svolgerà nel massimo rispetto delle norme antivirus.

Il presidente dell’Associazione dr. Enrico Zepponi illustrerà ai rappresentanti della Stampa, alle autiorità agli invitati, ai soci LILT e ai cittadini che vorranno partecipare, gli scopi e gli obiettivi della Campagna.

«La Campagna del Nastro rosa che la LILT Nazionale conduce da decenni – spiega il presidente – vuole promuovere tra le donne in nodo capillare la prevenzione del tumore alla mammella. Per questo ha stipulato un memorandum con l’ANCI, affinché le amministrazioni comunali diano la migliore collaborazione possibile, cosa che l’Amministrazione reatina, come altri Comuni della provincia, ha recepito immediatamente. Sono previste diverse iniziative che saranno illustrate nel corso delle comunicazioni alla stampa».

«Per quanto riguarda la LILT Rieti – ha proseguito Zepponi – abbiamo intenzione di proseguire la campagna anche nel mese di novembre aggiungendo ai temi trattati anche le problematiche maschili come il tumore della prostata. Tale campagna l’abbiamo chiamata “Novembre celeste con i baffi”, con chiara indicazione del target che vogliamo raggiungere».

Nei giorni scorsi, presente il coordinatore dr. Alfredo Cecconi si è insediata la Consulta Femminile dell’Unione regionale delle Associazioni provinciali LILT del Lazio, con la partecipazione della coordinatrice di Rieti Barbara Pelagotti.

Un ampio esame della situazione sanitaria nazionale in merito alla prevenzione del tumore al seno (nel 2019, 53.000 nuovi casi di carcinoma alla mammella; sopravvivenza a 5 anni aumentata dell’87%) ha portato alla necessità di aumentare l’impegno di tutti, con la speranza che la situazione sanitaria torni normale e non sia monopolizzata dal covid 19.

«Ci siano impegnate tutte – dice Barbara Pelagotti – per rivederci entro fine ottobre in un incontro on-line nel corso del quale quattro relatori porteranno la loro testimonianza».

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