La finestra di Davide. Maria, la prima ragazza cristiana alla Gmg

Mi ha colpito che Papa Francesco ha voluto incorniciare il suo viaggio con due saluti, alla partenza a Roma e all’arrivo in Brasile: due saluti alla Madonna, alla prima ragazza della storia cristiana, la prima giovane dei tantissimi giovani che anche oggi si trovano con Papa Francesco, la prima giovane cristiana. La Madonna non aveva milioni di persone intorno, come i ragazzi di oggi, ma è una ragazza a cui in fondo viene fatta la stessa richiesta, la stessa proposta, lo stesso annuncio. Dunque, nel segreto di Nazaret, come oggi ai tantissimi ragazzi che incontreranno il Papa in fondo viene fatta la stessa proposta, che non è: “Sei pronto a essere bravissimo? Sei pronto a essere irreprensibile? Sei pronto a essere perfetto?”. Ma l’annuncio come una richiesta: “Sei disponibile a dire sì?” Un sì semplice. Di slancio. “Sei disposto a dire sì a qualcosa di grande, di misterioso, di enorme, qualcosa che cambia la vita e la rende veramente bella?”

About Davide Rondoni

Davide Rondoni (Forlì, 1964) è un poeta e scrittore italiano. Si è laureato in letteratura italiana all'Università di Bologna con Ezio Raimondi. Ha fondato e dirige il Centro di Poesia Contemporanea in seno all'Università felsinea. Ha scritto diverse raccolte di poesia, pubblicate in Italia, nei principali Paesi europei, nonché negli Stati Uniti. L'opera che lo ha posto all'attenzione della critica è Il bar del tempo (1999)[1]. Rondoni ha tenuto e tiene corsi di poesia e di letteratura negli atenei di Bologna, Milano Cattolica, Genova, allo Iulm, e negli Stati Uniti (all'Università di Yale e alla Columbia University). È direttore artistico del festival Dante 09 a Ravenna. Svolge un'intensa attività pubblicistica: ha fondato e dirige la rivista clanDestino; è opinionista di Avvenire e critico letterario nel supplemento domenicale de Il Sole 24 Ore. Saltuariamente pubblica sul Corriere della Sera. Dal 2006 conduce sull'emittente televisiva TV2000 Antivirus, un programma di poesia. Ogni puntata è dedicata a un autore; Rondoni ne spiega la poetica, ne svela i maestri, ne legge pubblicamente alcuni versi.

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