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La Chiesa reatina e il Vaticano II: un saggio fa il punto sulla ricezione e il futuro dell’esperienza conciliare

In un saggio contenuto nella pubblicazione «Roma, il Lazio e il Vaticano II. Preparazione, contributi, recezione» l'analisi del periodo pre- e post conciliare nel nostro territorio

«Che ne è del Vaticano II?»: così don Lino Marcelli, qualche anno fa, titolava un suo articolo comparso proprio su «Frontiera». Oggi, a distanza di tredici anni dalla sua riflessione e a poco più di cinquant’anni dalla chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II (1962-1965), un’interessante pubblicazione curata da don Pasquale Bua, Roma, il Lazio e il Vaticano II. Preparazione, contributi, recezione (Roma, Editrice Studium, 2019, 768 pp.), esamina come è stato vissuto, e si vive, il Concilio nelle diocesi laziali, compresa quella reatina. Mercoledì 12 giugno, alle ore 17, a Roma, presso la sala “Cardinale Ugo Polletti” del Palazzo del Vicariato, in piazza San Giovanni in Laterano, verrà presentato il corposo volume, alla presenza, oltre che del curatore e degli autori, di mons. Lorenzo Chiarinelli e del noto contemporaneista Andrea Riccardi, che parteciperanno come relatori.

Alla realizzazione dell’opera hanno collaborato ventuno studiosi, laici ed ecclesiastici, con diverse competenze. Gli interventi affrontano la preparazione, i contributi e la recezione del Concilio all’interno delle comunità cristiane nelle diocesi del Lazio, l’attuazione dello spirito e dei dettami conciliari, di fatto sovrappostisi al cammino delle realtà locali. La raccolta di studi si apre con un saggio sulla nascita del Lazio ‘ecclesiastico’ e della Conferenza episcopale laziale, quindi il volume dedica una prima parte alla diocesi di Roma, una seconda alle suburbicarie, tra cui quella di Sabina-Poggio Mirteto, a noi vicina, e infine una terza riguarda le altre diocesi della regione.

Proprio in questa terza e ultima parte, troviamo il saggio sulla diocesi di Rieti a firma di Alfredo Pasquetti. Oggi funzionario archivista di Stato nei ruoli del Mibac, ma in passato per diversi anni archivista presso l’Archivio storico diocesano reatina, l’autore ha utilizzato la documentazione sedimentatasi nell’istituto di conservazione della curia per analizzare, con chiarezza e in modo puntuale, il periodo pre- e post conciliare nel nostro territorio attraverso gli episcopati di mons. Baratta, mons. Cavanna e mons. Trabalzini, fino a spingersi quasi ai giorni nostri.

Il volume è rivolto a un pubblico trasversale di pastori, laici e studiosi. Più in generale, esso potrà rivelarsi utile per le varie Chiese particolari indagate nei vari contributi, soprattutto considerando che, come afferma anche Papa Francesco, la ricezione del Concilio è tuttora in corso. D’altronde le parole pronunciate da Paolo VI a conclusione del Concilio hanno oggi lo stesso valore di allora: nell’assise ecumenica «la Chiesa ha sentito il bisogno di conoscere, di avvicinare, di comprendere, di penetrare, di servire, di evangelizzare la società circostante, e di coglierla, quasi di rincorrerla nel suo rapido e continuo mutamento». Questo libro nasce in un momento in cui la Chiesa, ancora bisognosa di attingere al ricco patrimonio dell’esperienza conciliare, sente la necessità di mantenere vivo quell’evento.

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