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“L’8 marzo ti fa bella”, assessore Palomba: «Un gesto per ricordare a tutte le donne che sono importanti»

L’Assessorato ai servizi sociali del Comune di Rieti, nell’ambito del progetto la “Porta Sociale” e in collaborazione con l’Istituzione Formativa della Provincia di Rieti, organizza la giornata “L’8 marzo ti fa bella”, per celebrare la ricorrenza dedicata alle donne

L’Assessorato ai servizi sociali del Comune di Rieti, nell’ambito del progetto la “Porta Sociale” e in collaborazione con l’Istituzione Formativa della Provincia di Rieti, organizza la giornata “L’8 marzo ti fa bella”, per celebrare la ricorrenza dedicata alle donne coniugandola con la consueta attenzione alla fasce più vulnerabili, tra le principali finalità che si perseguono attraverso il lodevole impegno profuso dalle Associazioni facenti parte della “Porta Sociale”.

Grazie all’iniziativa, infatti, presso l’Istituzione Formativa di Rieti sarà possibile ricevere gratuitamente trattamenti di bellezza, prenotando al numero 338.6382663 .

«Si tratta di una iniziativa – spiega l’assessore ai servizi sociali, Giovanna Palomba – rivolta alle donne perché possano dedicare uno spazio del loro tempo alla cura di sé, ciò anche in sintonia con la quotidiana e intensa attività che la Porta Sociale sta conducendo sul territorio ormai da mesi, cercando di prendersi cura, sotto vari aspetti, della popolazione più fragile. Il messaggio che si vuole lanciare per l’8 marzo, attraverso l’iniziativa, non è quello dell’estetica in sé ma è legato all’idea di prendersi cura di sé e di volersi bene, riscoprendo la centralità della propria persona attraverso un momento esclusivamente dedicato al proprio essere donna. E’ un piccolo omaggio che, insieme alla “ Porta Sociale” e all’Istituzione Formativa, si desidera offrire per favorire la condivisione di un incontro tra donne, incluse le giovani studentesse che si adopereranno, unitamente alle docenti, per soddisfare al meglio le richieste di ognuna. Sarà un momento significativo per confrontare e conoscere le diverse esperienze di vita, di incontro generazionale che, senza dubbio, costituirà motivo di crescita, di riflessione, di solidarietà e di consapevolezza della bellezza e dell’importanza dell’essere donna anche nei momenti difficili, ponendo al centro la persona».

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