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Israele-Gaza: raggiunto un fragile accordo

Un fragile accordo fra Israele e le fazioni armate palestinesi per un cessate il fuoco immediato a Gaza è stato raggiunto nella notte, grazie alla mediazione dell'Egitto e delle Nazioni Unite. I raid israeliani su Gaza hanno causato 32 morti e 100 feriti

Un fragile accordo fra Israele e le fazioni armate palestinesi per un cessate il fuoco immediato a Gaza è stato raggiunto nella notte, grazie alla mediazione dell’Egitto e delle Nazioni Unite. I raid israeliani su Gaza hanno causato 32 morti e 100 feriti.

Malgrado le notizie relative ad una tregua, la radio militare israeliana ha precisato che sirene di allarme sono risuonate stamane in Israele, in una località vicina alla striscia di Gaza. Ma per Israele tutte le aree del Paese, ad eccezione delle aree attorno alla Striscia, possono tornare alla vita normale e sono ritirate le restrizioni sulle scuole, sugli assembramenti e sulle zone di lavoro. Continua ad aggravarsi intanto il bilancio delle vittime delle operazioni israeliane nella Striscia di Gaza dopo l’uccisione in un raid israeliano del comandante militare della Jihad Islamica, Baha Abu al-Ata. Il ministero della Sanità di Gaza, ha confermato che un altro palestinese – ancora non identificato – è morto a seguito di un raid aereo israeliano a est di Gaza City. Da ieri sono così 32 i palestinesi morti, compresi una donna e tre bambini, e più di 100 quelli rimasti feriti nell’enclave palestinese. Secondo l’inviato dell’Onu Nickolay Mladenov “tutti devono mostrare ora il massimo controllo e fare la loro parte per impedire un bagno di sangue. Il Medio Oriente non ha bisogno di nuove guerre” ha affermato.

Da Vatican News

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