Infiorata del Corpus Domini: un appuntamento destinato a farsi tradizione

La tradizione dell’infiorata, a Rieti, è da tempo coltivata con passione da numerose associazioni, che, sopratttutto nel giorno della processione in onore di sant’Antonio di Padova, adornano il percorso del corteo con le loro colorate creazioni, frutto di progettazione e di tanta fatica sotto il sole di giugno.

Da due anni a questa parte, in città si è tornati a infiorare anche nella solennità cui questa prassi è eminentemente legata: quella del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo. Stavolta il preavviso è stato davvero breve e di conseguenza si è optato per una concentrazione dell’iniziativa in piazza Cesare Battisti, teatro sia dell’uscita sia del rientro della processione eucaristica del 18 giugno. È stato l’Ufficio Liturgico diocesano, per mandato del vescovo Domenico, a tenere i contatti con i vari gruppi che hanno aderito all’invito a realizzare i quadri floreali di fronte alla Cattedrale: la confraternita della Misericordia, la Pia Unione Sant’Antonio di Padova, le associazioni rionali di Porta d’Arci, Porta Romana, Borgo Sant’Antonio e via Terenzio Varrone. La Cattedrale, con il parroco don Paolo Maria Blasetti, ha garantito agli infioratori la possibilità di utilizzare i suoi garage come deposito del materiale.

A partire dal primo mattino di domenica scorsa, dunque, lo spazio che costeggia i giardini del Vignola è diventato un operoso laboratorio floreale. L’attività degli infioratori si è protratta fino alle ore immediatamente precedenti la celebrazione in Santa Maria e i risultati si sono visti. Le creazioni dei vari gruppi hanno impreziosito il rito processionale, recando un contributo prezioso alla riuscita di una giornata di fede e di preghiera sempre cara al popolo di Dio. Nelle intenzioni della diocesi, l’appuntamento con le infiorate nella ricorrenza del Corpus Domini diventerà fisso. La speranza è dunque che l’anno prossimo possano partecipare anche quelle associazioni che hanno dovuto saltare questo giro per via del poco tempo a disposizione.

A tutti coloro che hanno contribuito alla messa in opera del progetto vanno l’apprezzamento e la riconoscenza del vescovo, dell’Ufficio Liturgico e di tutti i fedeli reatini.

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