Comunità Laudato si'

Incendi Amazzonia, le Comunità Laudato si’: «indignazione e rabbia non bastano più»

Ciò che sta succedendo in questi giorni in Amazzonia “è un campanello d’allarme che dovrebbe far capire a tutti che abbiamo già raggiunto, se non superato la soglia critica” del sovra-sfruttamento dell’ambiente. A lanciare il grido d’allarme è il Coordinamento Comunità Laudato si’, progetto voluto dalla diocesi di Rieti e da Slow Food nello spirito dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco

Ciò che sta succedendo in questi giorni in Amazzonia “è un campanello d’allarme che dovrebbe far capire a tutti che abbiamo già raggiunto, se non superato la soglia critica” del sovra-sfruttamento dell’ambiente. A lanciare il grido d’allarme è il Coordinamento Comunità Laudato si’, progetto voluto dalla diocesi di Rieti e da Slow Food nello spirito dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco. “L’indignazione e la rabbia non bastano più” afferma il Coordinamento per il quale “la domanda che dobbiamo porci è: quanto siamo complici di tutto questo? Quando diamo la colpa a questa economia che uccide, non ci rendiamo conto che quell’economia non è altro da noi?”. Lo scorso luglio si è svolto ad Amatrice il secondo Forum delle Comunità dedicato proprio all’Amazzonia. In quell’occasione venne ricordato “le esternalità negative della deforestazione non interessano solo il Sud America, ma tutto il sistema Terra. Non è un tema di geopolitica locale ma di politica planetaria: l’Amazzonia non è polmone solo del Brasile e degli altri otto Paesi pan-amazzonici, ma di ogni angolo del pianeta. Chi distrugge la foresta, quindi, commette un crimine verso l’intera umanità, pregiudicandone la stessa esistenza: senza arrivare a parlare dell’ossigeno, il clima (e non solo la crisi climatica) è fortemente influenzato dal biotipo Amazzonia. Alterarne la sua composizione significa alterare le perturbazioni sul pianeta e quindi diminuire le riserve di acqua dolce, necessaria per la sopravvivenza di tutti”. Il futuro dell’Amazzonia, scrive il Coordinamento, “è legato alla nostra capacità di cambiare le nostre scelte economiche quotidiane, nel nostro creare una nuova relazione tra esseri umani da un lato, e essere umani e risorse naturali dall’altro. Se non capiamo l’urgenza di un cambiamento delle nostre scelte, questa volta a bruciare ed estinguersi potrebbe essere l’intera civiltà, la nostra”. “Le popolazioni indigene hanno saputo preservare l’armonia dell’ecosistema amazzonico per secoli proprio perché non si sono comportati da predatori ma da ospiti e custodi quell’ambiente circostante, sempre con un occhio verso le generazioni future”. Da qui l’appello “non solo a rivendicare, ma a praticare una maggiore autodeterminazione, su fronti solo in apparenza poco politici e poco eroici, quali la scelta di ciò che mangiamo, dei nostri acquisti per la casa, dell’uso dei nostri soldi”.

(qui il testo integrale dell’appello del Coordinamento delle Comunità Laudato si’)

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