Teatro

Pasqua a teatro con l'”Associazione Culturale la Fenice”

A Leonessa, la commedia “Sotto la cennere cova lu focu”

L’Associazione Culturale La Fenice a partire dal giorno di Pasqua, per 4 appuntamenti, ha presentato presso il teatrino parrocchiale di Leonessa, lo spettacolo teatrale “Sotto la cennere cova lu focu”, brillante commedia in tre atti in vernacolo leonessano. Un adattamento inedito di “Bernardina nun fa’la scema” di Checco Durante, noto attore, poeta ed autore di commedie in dialetto romanesco del Novecento. Si tratta di un lavoro che si discosta per molti aspetti dai due precedenti presentati negli scorsi anni. Un trama fitta di situazioni divertenti, equivoci esilaranti e momenti di riflessione, ai quali stavolta fa da sfondo un ambiente di medio livello sociale e culturale, dove il tema perno di tutta la storia, innovativo e finora mai affrontato è la poesia.

In scena personaggi curiosi, le cui peculiarità individuali, portate a volte all’esagerazione non fanno altro che riflettere molte caratteristiche umane e personali delle quali volenti o nolenti siamo tutti portatori. A conclusione della vicenda un proverbio: “Sotto la cennere cova lu focu”, che, seppur in chiave nettamente comica, ci invita a non abbassare mai la guardia nell’affrontare alcune situazioni della vita, nel tentativo, spesso dispendioso, di guardare oltre quella che si presenta solo come apparenza.

«I giovani devono imparare ad amare il teatro come luogo di aggregazione, di confronto e di idee. Ecco perché noi De Filippo facciamo teatro: per combattere l’ignoranza e per recuperare i sentimenti». Luigi De Filippo

Con indiscutibili limiti e con una brevissima esperienza, che fanno di noi inevitabilmente ancora dei principianti, riconosciamo in queste parole l’essenza vera del nostro impegno. Facciamo teatro perché il teatro forma, sensibilizza, educa al bello, al piacevole e all’emozione. Il teatro è in grado di smussare angoli caratteriali, rafforzandone altri, favorisce il confronto di punti di vista ed opinioni, da sfogo alla fantasia di ognuno, permette di inventare una vita parallela in cui trascinare l’affezionato pubblico che sempre ci gratifica.

Per la buona riuscita dell’evento si ringrazia Luca Falconi ed il Gruppo Culturale Il Cardo per la concessione del copione, per aver fornito parte della scenografia e per il fondamentale sostegno garantito durante le prove. Grazie ai Frati Cappuccini di Leonessa, Padre Orazio e Padre Carmine, per aver messo a disposizione il teatrino parrocchiale ed i posti a sedere, Pier Paolo Tatti che ha curato luci ed audio, Mario Felici per il contributo dato agli arredi di scena, le attività commerciali che si sono rese disponibili per la prevendita dei biglietti, la Tabaccheria Vizi e Vanità, Il “Cappuccino”, la Tabaccheria Cristina Di Lorenzo e la Baita di Giulia Chiaretti, tutti i membri fondatori dell’Associazione, i membri amici e quanti a vario titolo hanno offerto la propria collaborazione.

Nella speranza che lo spettacolo teatrale possa essere nuovamente proposto al pubblico nel periodo estivo, si ringrazia di cuore tutte le persone che hanno apprezzato questo lavoro e che hanno fatto sentire immancabilmente il proprio affetto.

di Letizia Rauco

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