Imu e Crisi, Preite: nessuna agevolazione possibile dal Comune di Rieti

In prossimità della seconda rata dell’IMU, abbiamo parlato con Antonio Preite, Dirigente del Settore Economico Finanziario del Comune di Rieti, per cercare di capire quali prospettive si aprono su questo fronte per le persone disoccupate, sottoccupate o comunque in difficoltà economiche, ma che in ogni caso dovranno far fronte a questo impegno.

Dott. Preite, quali sono le soluzioni per quelle persone, per quei nuclei familiari, che non possono pagare l’IMU.

Soluzioni poche, quasi nulla. L’Imu è una tassa di competenza dello Stato, per cui i Comuni non possono quasi fare nulla. Lo Stato prevede le modalità: come pagare, quando pagare. Ci sono soltanto delle sanzioni e dei ravvedimenti da applicare. Successivamente, però. Questo si vedrà quando eventualmente laddove le persone non riescano a pagare la tassa.

Quali sono le scadenze?

L’ultimo giorno in cui si può pagare l’Imu è il 17 dicembre. Si paga il 6 per mille per la prima casa, e il 10,60 per la seconda. Bisogna fare l’adeguamento rispetto a giugno perché a giugno si è pagato con l’aliquota ordinaria. Vanno anche aggiunte le percentuali di competenza statale.

È giusto così?

Si può fare la considerazione che il provvedimento più sbagliato è stato quello di aver tolto la vecchia ICI, perché è stata tolta ai Comuni la possibilità di adeguarla alle proprie esigenze. Ogni Comune aveva ormai la sua strada, aveva degli importi, aveva delle risorse, aveva ormai armonizzato il tutto in un sistema di detrazioni, agevolazioni e quant’altro. Oggi non c’è più molto margine di manovra.

Davvero non ci sono vie di uscita?

Nulla. Non ci sono deduzioni. Forse lo Stato quando fa queste leggi dovrebbe pensare almeno questo: quando una persona provvede alla propria casa, dovrebbe essere esente dall’Imu, almeno finché sta pagando un mutuo. Finché c’è il mutuo, c’è anche l’ipoteca da parte della banca. Il proprietario non è al 100% il cittadino, la persona fisica.

Ma al momento non si è fatto nulla.

No, e non solo qui da noi. La situazione è drammatica da tutte le parti.

In merito alla convenzione con Equitalia: dal prossimo anno, i Comuni possono scegliere se rinnovarla o no. Il Comune di Rieti quale direzione sta prendendo?

Precisiamo: la convenzione con Equitalia è stata prolungata fino al 30 giugno 2013. Per quanto mi riguarda, credo che la proroga riguarderà tutto il 2013. Va detto che per quanto attiene ai rapporti del Comune con Equitalia, al momento riguardano esclusivamente la Tarsu.

Quindi non l’IMU…

L’Imu non centra nulla, viene pagata con il modello F24: ecco il ritorno della competenza statale. I soldi vanno allo Stato, che poi li trasferisce ai Comuni. A onor del vero, debbo dire che lo Stato in poco tempo riesce a dividere gli importi e a trasferire ai Comuni quanto è di loro competenza.

Ma umanamente, date le circostanze, è giusta questa situazione?

L’Imu serve a sostenere il Comune, a far funzionare i servizi che il Comune eroga: dai Servizi Sociali alla Polizia Municipale. Secondo me è giusto che l’Imu venga pagata dalle persone che sono proprietarie assolute di una casa, senza mutuo. Andrebbe introdotta una differenza tra i veri proprietari e i finti proprietari. Ricordiamoci che nel momento in cui non si pagano le rate del mutuo, la banca tramite l’ipoteca si impossessa della casa.

E il bilancio comunale, in che condizioni si trova?

Il bilancio comunale ha bisogno di cure abbastanza drastiche. C’è stato un cambio di Amministrazione ed è ovvio che si voglia vedere bene la situazione dei conti. Il bilancio è stato un po’ trascurato e deve essere curato con delle azioni abbastanza forti. Io credo che ci sono le possibilità e le professionalità. C’è tutto per riuscire a passare questo periodo.

Saranno cinque anni difficili?

Bisogna curare il male perché prima non lo si è fatto. E bisogna iniziare per capire quale sarà il termine di questa cura.

One thought on “Imu e Crisi, Preite: nessuna agevolazione possibile dal Comune di Rieti”

Rispondi