Immigrazione e crisi del lavoro: Rieti su Radio Vaticana

Ci sono la crisi del sistema industriale reatino e la situazione di alcuni rifugiati nell’intervento di don Valerio Shango nella puntata del 31 dicembre della trasmissione «Al di là della notizia» di Radio Vaticana.

«Abbiamo lottato facendo anche un’appello alla città insieme all’Ufficio Migrantes, qualcuno ci è venuto incontro e abbiamo riallacciato le utenze, abbiamo portato loro le legna» spiega il direttore dell’Ufficio pastorale per i Problemi Sociali e il Lavoro della diocesi di Rieti parlando della condizione dei profughi che sono arrivati a Rieti nel 2011 dalla Libia, originari dell’Africa Subsahariana, ed oggi costretti in una condizione di grande disagio.

«Alla fine la Magistratura c’è arrivata – ha aggiunto don Valerio – ma è la coscienza che deve cambiare, Rieti è la città di san Francesco e ci dispiace che non c’è questa sensibilità verso i sofferenti, i diseredati».

Un opera di sensibilizzazione che vede il sacerdote impegnato anche al fianco delle persone che lottano per non perdere il posto di lavoro. «Rieti è al centro d’Italia, ma è periferia per davvero: quando c’era la Cassa del Mezzogiorno le aziende rimanevano qua» ricorda dai microfoni di Radio Vaticana, spiegano che le difficoltà del nucleo industriale riguardano «circa 500 lavoratori più l’indotto».

E «la ripresa non viene di assunzioni non ce ne sono, siamo al 23% di disoccupazione giovanile. Molte aziende sono in bilico e la politica fa poco» aggiunge don Valerio, guardando anche a quanti lavorano a ridosso del settore pubblico: «a Natale ho celebrato la Messa nell’Aula consiliare della Provincia di Rieti, occupata dai dipendenti di Risorse Sabine. Purtroppo chi li ha assunti non li ha mai stabilizzati. La Regione ha varato una soluzione tampone, ma queste persone rischiavano il licenziamento collettivo».


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