Il vescovo ai bambini: «Gesù ama i poveri “uno a uno”»

In conversazione col vescovo, riflettendo su quel povero con un nome preciso e quel ricco di cui invece Gesù non fa il nome. A commentare la parabola di Lazzaro e del ricco epulone monsignor Pompili ha chiamato due dei tanti fanciulli raccolti in Cattedrale per la giornata dedicata all’offerta dei doni.

Sedendosi con accanto un bimbo e una bimba, don Domenico ha voluto ricordare come Gesù amasse i poveri “uno a uno”, mentre i ricchi distratti non hanno nemmeno un nome davanti a lui.

Non vogliono essere distratti, i “piccoli missionari” delle parrocchie e delle scuole cattoliche che, accompagnati da suore e genitori, insegnanti e catechisti, hanno raccolto l’invito dell’Ufficio missionario diocesano al momento di preghiera e di festa organizzato come ogni febbraio.

La navata di S. Maria era piena del loro entusiasmo, fra i canti animati dalle giovani religiose di Santa Filippa Mareri e del Divino Amore e le raccomandazioni di Pompili a non dimenticarsi dei tanti coetanei bisognosi in terra di missione.

A loro le offerte in denaro e gli impegni di sostegno a distanza, mentre i pacchi con giocattoli e materiale didattico (che sarebbe troppo costoso spedire nel Terzo mondo) vengono indirizzati a bimbi bisognosi del posto. Li hanno presentati nelle mani del vescovo, accompagnati da un piccolo pensiero letto dinanzi a tutti, i gruppi delle scuole cattoliche (Istituto Bambin Gesù, Divino Amore, S. Lucia, Maestre Pie Venerini e Maraini di Rieti, oltre alla materna S. Chiara di Santa Rufina) e le rappresentanze di alcune parrocchie (Regina Pacis, Sacro Cuore, S. Michele Arcangelo).

Foto di Massimo Renzi.

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