Il supermercato, la spesa e le nevrosi da cassa

Mettiamo subito le cose in chiaro: siamo tutti per la bottega tipica, il negozio sotto casa, gli spacci a km zero. Però sarà capitato anche a voi di fare la spesa al supermercato. E anche a voi sarà capitato di provare un certo “stress da cassa”.

No, non mi riferisco al prezzo del carrello. Quello, si sa, cresce sempre, nonostante le offerte speciali. E dunque da tempo ce ne siamo fatti una ragione.

Io piuttosto pensavo alla sottile, ma fastidiosa pressione che si prova quando si mette la merce nelle sporte. Sarà un problema solo mio, ma non vi siete mai accorti della fretta che ci mettono la fila e le cassiere? E delle buste che non si aprono mai ne vogliamo parlare? Preziosi secondi persi nel cercare di capire da che verso vanno prese, allargate, predisposte.

Poi, attimi di buio. Le cose bisogna buttarle dentro come capita. Non c’è tempo di ragionare, di catalogare, di dividere: surgelati e “fresco” da una parte, detersivi dall’altra. Il disordine della cassa rende inutile ogni calcolo.

E mentre v’impazzite a far entrare tutto nelle buste un altro conto è finito. Il cliente successivo aspetta che vi leviate dalle scatole, la cassiera sbuffa e si spazientisce. Ma voi avete sempre il barattolo dei pomodori che avanza, il tonno che non ha trovato posto, il dentifricio rimasto fuori.

I tempi del supermercato non sono una piccola schiavitù? Non sono il segnale di una qualche psicopatologia della vita quotidiana? Non sono una vittoria del vuoto efficientismo della civiltà dei consumi sulla dimensione umana?

Ma è inutile lamentarsi. Di fronte al sistema rimaniamo soccombenti. Siamo destinati a perdere. E non è detto che prima o poi il potere della grande distribuzione non ci costringa a veri e propri corsi di formazione.

Già me li immagino: «dal 2 al 10 settembre “teoria e pratica dell’imbustamento della spesa”». Dopo un po’ la frequenza del corso sarà un prerequisito necessario per comprarsi da mangiare! E le lezioni saranno sicuramente a pagamento, anche se – c’è da scommetterci – il costo potrà essere abbattuto con la solita raccolta punti, generosamente concessa alla cassa.

Rispondi