Parrocchie

Il santo come occasione per riflettere sulla vita. Festeggiato a Borgovelino sant’Antonio Abate

Preceduta da un triduo di preparazione, è stata celebrata a Borgovelino la festa di sant'Antonio Abate, con la tradizionale benedizione degli animali svolta in piazza

«Celebrare la festa di un santo, è sempre un’occasione preziosa per riflettere sulla nostra vita. È l’occasione per mettere la nostra vita a confronto con la santità e per capire come possiamo rendere più bella la nostra vita di cristiani». Con queste parole, don Giovanni Nieborak, parroco di Borgovelino, sintetizzato la prospettiva della festa di sant’Antonio Abate, celebrata la domenica successiva alla ricorrenza liturgica.

Non senza citare direttamente il santo, che ai monaci spiegava come «il segreto della vita sta nel vivere come se ogni giorno fosse l’ultimo: se vivremo così, come se ogni giorno dovessimo morire, non peccheremo. Questo significa che ogni giorno, quando ci svegliamo, dobbiamo pensare che non arriveremo fino a sera, e di nuovo, al momento di coricarci, dobbiamo pensare che non ci sveglieremo più».

La celebrazione festiva è stata preceduta da un triduo di preghiera in onore del patrono degli animali che sabato pomeriggio ha visto alla messa anche la partecipazione di un gruppo di ragazzi scout provenienti da Roma. La domenica pomeriggio non è mancata la tradizionale benedizione degli animali e del pane. Ed è stato bello vedere la bella piazza piena di molte specie diverse, dai cani di vario tipo ai cavalli, ma anche gatti, tartarughe e un gallo. Vivere le tradizioni popolari è bello e farlo con fede dando il giusto significato mette in campo un valore aggiunto.

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