Il ruolo della donna nella società alla luce di Maria: alla Casa Buon Pastore il seminario del Movimento per la Vita

Il Movimento per la Vita Italiano (MPV) è la federazione degli oltre seicento movimenti locali, Centri e servizi di aiuto alla vita e Case di accoglienza attualmente esistenti in Italia, e si propone di promuovere e di difendere il diritto alla vita e la dignità di ogni uomo, dal concepimento alla morte naturale, favorendo una cultura dell’accoglienza nei confronti dei più deboli ed indifesi e, prima di tutti, il bambino concepito e non ancora nato. La sede locale del Movimento testimonia la propria presenza sul territorio attraverso “Punti Vita” attualmente collocati nel comune di Antrodoco e oltre, verso tutte le zone dell’alto Lazio, e nella città di Rieti, nella parrocchia del Sacro Cuore di Gesù di Quattro Strade. L’associazione si avvale di volontari che operano per lo svolgimento delle attività, in sintonia con il nazionale e articolando relazioni specifiche e mirate verso mamme in attesa a rischio di aborto volontario, costituendo un punto di riferimento per i loro immediati bisogni. Il Movimento si occupa inoltre di promuovere percorsi di formazione culturale specifici al fine di introdurre e consolidare la conoscenza in campo bioetico, fornendo anche occasioni di approfondimento spirituale sui temi etici della vita, tramite incontri con professionisti del settore. Una formazione che sovente inizia dalle scuole, come accaduto nei casi dell’istituto comprensivo di Antrodoco, attraverso incontri atti a sensibilizzare sulle tematiche dei diritti dei bambini e sul senso civico in generale.

«A livello locale ci muoviamo secondo una logica di progetto diffuso di solidarietà e e cultura – spiega la presidente Maria Laura Petrongaricercando di suscitare interesse verso le nostre finalità e i temi che ci sono cari. Stimoliamo inoltre la logica della prossimità, realizzando piccoli progetti in rete con altri soggetti locali e nazionali». Un’azione che si indirizza verso l’obiettivo di mettere in sintonia le periferie laiche con il cuore della Chiesa nell’ottica della realizzazione concreta dei valori del Vangelo a tutela della vita, «e che ci ha permesso nel tempo di creare gruppi più o meno grandi che grazie al nostro sostegno hanno scelto di non ricorrere all’interruzione di gravidanza».

L’attività comprende anche scopi beneficiari fondati su fratellanza e aiuto verso persone in difficoltà, come ad esempio le “ceste dell’amicizia”, oppure il dono della fonte battesimale per la parrocchia di Sant’Agostino di Amatrice, «un grande segno di gioia che siamo riusciti a realizzare in gemellaggio con Castelfranco Veneto e i Centri di Aiuto alla Vita del cratere emiliano». Tra i prossimi eventi in programma, il 31° premio internazionale Alessio Solinas “Vita diritto di tutti o privilegio di pochi?” bandito dal nazionale, indirizzato agli studenti delle superiori.

Sul nostro territorio, il seminario rivolto agli aderenti del Movimento locale ma aperto a chiunque voglia partecipare, è in programma sabato 17 marzo a partire dalle ore 9 nel complesso Casa del Buon Pastore di via del Terminillo a Rieti. Il tema da trattare verterà intorno a “Il ruolo della donna nella società alla luce di Maria nostra Madre Celeste”, con una relazione di padre Luca Genovese, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini e vice parroco della parrocchia di San Michele Arcangelo di Rieti. «L’intento è quello di corroborare le nostre motivazioni nell’impegno attivo sociale in favore della vita nascente e non solo, attingendo anche a contenuti etici, morali e spirituali che solo la fede in Dio ed una costante formazione evangelica possono assicurare. Perché non solo la spiritualità non è un valore estraneo ad una sana laicità, ma anzi la vivifica».

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