Sabina Universitas

Il Rettore della Tuscia Stefano Ubertini visita la Sabina Universitas

Mercoledì 3 marzo si è svolta la programmata visita ufficiale del rettore dell’Università della Tuscia professor Stefano Ubertini presso la Sabina Universitas

Mercoledì 3 marzo si è svolta la programmata visita ufficiale del rettore dell’Università della Tuscia professor Stefano Ubertini presso la Sabina Universitas.

Il Rettore è stato accompagnato dal pro-rettore prof. Alvaro Marucci, dal prof. Nicola Lacetera, direttore del Dipartimento Dafne (Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali), dal prof. Mario Augusto Pagnotta e dal prof. Bartolomeo Schirone, presidente del Corso di Laurea in Scienze della Montagna di Rieti.

Oltre al presidente Roberto Lorenzetti, hanno preso parte all’incontro la vice presidente Daniela Monteriù e gli altri membri de C.d.A., Giorgio Cavalli e Leonardo Tosti, il collegio sindacale con il Presidente Francesco Alicicco, i membri Gian Paolo Puglielli e Gianluca Donati ed il revisore legale Mario Guido e la consigliera comunale con delega all’Istruzione Letizia Rosati.

Il presidente Lorenzetti ha sottolineato la storica sintonia esistente tra la Sabina Universitas e l’Università della Tuscia, legata anche alla tipicità del nostro territorio montano caratterizzato da una evidente fragilità, che per essere conservato e valorizzato, necessità delle giuste competenze che solo un corso di laurea come Scienze della montagna può garantire.

«Con il Rettore Ubertini – ha dichiarato Lorenzetti – ci siamo già incontrati e lui conosce bene le nostre difficoltà. Come ho già evidenziato in altre circostanze, la coperta è davvero corta, ma c’è la tangibile volontà di andare avanti anche perché appare ogni giorno più chiaro di come la città ed il territorio non intendano rinunciare a questa pur fragile presenza universitaria. Nelle prossime settimane sarà nostro compito confrontarci con tutte le forze istituzionali che a diverso titolo possono fornire un contributo alla crescita della Sabina Universitas».

Il Rettore Ubertini ha ringraziato per l’accoglienza ricevuta e ribadito che dal momento del suo insediamento ha lavorato molto e continuerà a farlo per il territorio reatino.

«Il primo segnale che va dato – ha dichiarato il Rettore – sono gli investimenti, perché solo rilanciando la sede distaccata di Rieti si potrà creare un vero Polo. Serve portare in questa città docenti, ricercatori ed attività di ricerca. Il processo è lungo, ma abbiamo dal canto nostro un quadro normativo che lascia ben sperare. Possiamo poi sperare che lo Stato ci aiuti, come previsto per altro anche dalla next generation EU che parla di offerta formativa, come scelta politica da implementare. Dobbiamo spendere le nostre energie per riuscire a portare l’Università, le persone, i dottorandi, i ricercatori e gli studenti. Dobbiamo avere competenze e vanno sfruttate le peculiarità del territorio. Il primo obiettivo che vorremmo raggiungere è quello di completare l’offerta formativa già presente, concludendo la laurea triennale con una magistrale. Poi siamo aperti al dialogo per cercare di capire le esigenze del territorio e su questo sappiamo di poter contare anche sulla stima e collaborazione che ci lega con l’altra Università presente a Rieti, la Sapienza. Del resto il ruolo che l’Università riveste sul territorio è un ruolo sociale molto importante. L’offerta formativa va costruita sulla pelle di questa provincia, tenendo conto delle richieste che provengono dal territorio, anche il Ministero va coinvolto in questa crescita, perché deve aiutarci nella programmazione».

La consigliera Letizia Rosati ha chiesto al Rettore come poter ragionare, lavorare e concretizzare corsi di laurea caratterizzanti il nostro territorio montano, ma ricco di tradizione per quel che concerne l’agricoltura, gli impianti sportivi ed i beni culturali sfruttando anche l’enorme patrimonio dei beni recuperati dal sisma del 2016. Idee tante, interessanti e condivise, ma al momento bisogna lavorare congiuntamente per fornire una struttura robusta alla Sabina Universitas.

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