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Il Reate Festival parte con la voce di Monica Bacelli e le note di Luisa Prayer

Un programma tutto dedito a liriche di compositori italiani del ‘900 su testi tratti dalla grande poesia italiana, dal Trecento a D’Annunzio

L’inaugurazione del Reate Festival è all’insegna di un ritorno. Monica Bacelli, che nel 2010 aveva cantato Cherubino nelle Nozze di Figaro di Mozart al Teatro Flavio Vespasiano con la direzione di Kent Nagano, evento indimenticabile per la città di Rieti, torna ora a distanza di dieci anni con un recital cameristico estremamente raffinato e accattivante.

Mezzosoprano tra i più quotati della scena internazionale, la Bacelli in duo con la pianista Luisa Prayer il 16 ottobre alle ore 19 (Chiesa di San Giorgio) proporrà liriche del ‘900 italiano in cui grandi poesie della letteratura italiana vengono interpretate dalla creatività musicale di compositori come Respighi, Pizzetti, Fano, Casella, Castelnuovo-Tedesco, Massarani, Berio. Un excursus di grande valore culturale oltre che musicale che parte da D’Annunzio, Leopardi, Carducci arrivando a ritroso fino alla grande poesia del Trecento, disegnando un percorso di straordinario interesse che verrà anche descritto al pubblico con interventi dal vivo delle interpreti. Un viaggio estremamente affascinante e suggestivo che ripropone un genere ancor oggi poco frequentato, a torto ritenuto inferiore a quello prodotto da altri paesi come la Germania e la Francia, ma che in realtà riserva esiti felicissimi e sorprese inaspettate.

La possibilità straordinaria di ascoltare dal vivo in uno spazio ravvicinato come la Chiesa di San Giorgio una voce solitamente proiettata nelle grandi sale teatrali potrà offrire al pubblico reatino grandi emozioni.

Monica Bacelli si è formata al Conservatorio di Pescara debuttando giovanissima nel Pelléas et Mélisande di Debussy al Teatro dell’Opera di Roma. La sua carriera si è sviluppata nei principali teatri italiani e internazionali, dalla Scala di Milano alla Staatsoper di Vienna, dal Covent Garden all’Opera di San Francisco e presso le principali istituzioni concertistiche quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Philharmonie di Berlino e la Carnegie Hall di New York, portandola a collaborare con direttori come Claudio Abbado, Bychkov, Chailly, Chung, Dudamel, Gatti, Harding, Mehta, Muti, Ozawa, Pappano e Rattle. Il suo ampio repertorio comprende i più importanti ruoli mozartiani e rossiniani e si estende dall’opera barocca all’opera francese dell’Otto e Novecento. Riconosciuta interprete del teatro musicale contemporaneo, le sono state affidate numerose prime esecuzioni. Particolarmente importante è stata la sua collaborazione con Luciano Berio, che ha scritto per lei i ruoli di Marina in Outis (Teatro alla Scala e Théâtre du Châtelet Parigi), di Orvid in Cronaca del luogo e il brano Altra voce (Festival di Salisburgo). L’interesse per la musica da camera e per la ricerca di nuovi repertori, l’hanno portata a realizzare progetti che spaziano dalla musica antica alla contemporanea, dalla liederistca romantica a quella del XX secolo. Monica Bacelli ha ottenuto il Premio Abbiati della critica musicale italiana e ha inciso per le etichette Brilliant, Decca, Dynamic, Naïve, Opus Arte, Sony e Teldec.

Luisa Prayer, concertista di livello internazionale, docente di Musica da camera presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, ha tenuto concerti ed effettuato registrazioni radiofoniche e discografiche in molti Paesi europei, in Estremo Oriente, negli Stati Uniti. Frequente ospite del canale RAI Radio Tre, autrice di progetti drammaturgici e multimediali (con Fabrizio Gifuni, Monica Bacelli, Lucia Goracci, Laura Silvia Battaglia), è stata direttore artistico del Festival Internazionale Pietre che cantano e dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese. Per il Conservatorio dell’Aquila ha curato il progetto e il volume “Casella interprete del suo tempo” (con Carla Di Lena, LIM 2020). Allieva di Sergio e Annamaria Cafaro, si è diplomata in pianoforte al Conservatorio di S. Cecilia e al Mozarteum di Salisburgo, e in Musica da Camera all’Accademia Nazionale di S. Cecilia. Si è perfezionata con Bruno Canino, all’Accademia Chigiana e ai corsi di interpretazione beethoveniana della Fondazione Kempf.

PROGRAMMA

E NAUFRAGAR M’È DOLCE

Monica Bacelli, mezzosoprano
Luisa Prayer, pianoforte

La poesia moderna

Gabriele D’Annunzio (Pescara 1860-Gardone Riviera 1938)

ldebrando Pizzetti (Parma 1880-Roma 1968)
I pastori (1908)
Ottorino Respighi  (Bologna 1879-1936)
dalle Sei Melodie- Prima Serie (1906): Mattinata
Ildebrando Pizzetti
Erotica (1911)
Ottorino Respighi
dalle Quattro Liriche (1920): Sopra un’aria antica

Giosuè Carducci (Pietrasanta 1835-Bologna 1907)

Guido Alberto Fano (Padova 1875- Spilimbergo 1961)
dalle Tre liriche su poesie di Carducci: Passa la nave mia (da Heine) (1906)
Alfredo Casella (Torino 1883-Roma 1947)
Due Canti op. 21 (1913)
I.                     Pianto antico
II.                   Il bove

Giacomo Leopardi (Recanati 1798 – Napoli 1837)

Mario Castelnuovo Tedesco (Firenze 1895-Beverly Hills 1968)
L’Infinito (1921)
 
II. La poesia antica

Dante (Firenze 1265-Ravenna 1321)

Mario Castelnuovo Tedesco
Dai Quattro Sonetti dalla Vita Nova (1926)
I.                     Cavalcando l’altr’ier
II.                   Negli occhi porta la mia donna amore

Francesco Petrarca (Arezzo 1304-Arquà 1374)

Ildebrando Pizzetti
Dai Tre  Sonetti  del Petrarca in morte di madonna Laura (1922)
I.                     La vita fugge e non s’arresta un’ora…
II.                   Levommi il mio pensier in parte ov’era …

Giovanni Boccaccio (Certaldo  1313 –1375)
Renzo Massarani  (Mantova 1898 – Rio de Janeiro 1975)
dai Due Madrigali (1937)
Morir vorrei
 
La prima poesia in volgare

Alfredo Casella
Tre canzoni trecentesche (1923)
I.                     Cino da Pistoia: Giovane bella, luce del mio core…
II.                   Ignoto: Fuor de la bella gaiba…
III.                Ignoto: Amante sono, vaghiccia, di voi…
Luciano Berio (1925-2003)
Quattro canzoni popolari op. 1 (1947)
I.                     Anonimo siciliano del XIV secolo: Dolce cominciamento (rev. 1973)
II.                   Ignoto genovese: La donna ideale
III.                 Jacopo da Lentini (XII-XIII secolo*): Avendo gran disìo
IV.                 Ignoto siciliano: Ballo

 

Info biglietti:

Teatro Flavio Vespasiano: € 30,00, € 20,00
Auditorium Varrone e Chiesa di San Giorgio: €10
Riduzioni del 50%: under 26 e over 65

Info:

Cell: 328/5361915
promozione@reatefestival.it

 

 

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