La Valle del Primo Presepe

Il presepe tutto l’anno

Non è strano parlare di presepe tutto l’anno, almeno non tra Greccio e Rieti. Perché nella Valle del Primo Presepe si lavora tutto l’anno. A Rieti, al centro dell’operazione quest’anno ci sarà il grande presepe in corso di realizzazione da parte del maestro Artese. Un’opera artigianale di dimensioni notevoli che vede coinvolte ditte di tutta Italia nella fornitura di materiali e sussidi tecnici, tra cui la Frisa.

Reinventarsi, modificarsi e rimettersi in gioco in base alle esigenze del mercato. È quello che hanno saputo fare i soci della Frisa, azienda di Recanati che fornisce accessori, effetti elettronici e scenici per presepi e che quest’anno si sta occupando anche della prestigiosa installazione del maestro Artese per gli archi del palazzo papale di Rieti. Non iniziarono con il presepe i soci Ivano e Sauro, nel lontano 1979.

«Soprattutto nelle nostre zone – racconta Ivano – c’era il boom delle industrie di elettromusicali, per cui iniziammo a produrre in proprio apparecchiature elettroniche, a gestire i service per le band. Era un settore all’epoca in piena espansione».

Poi, come spesso accade a causa dei movimenti sociali, le mode che cambiano e le evoluzioni dei mercati, il settore inizia ad entrare in crisi e gli introiti calano. Ma per una fortunata coincidenza della quale allora i due soci non conoscono ancora le potenzialità, un ingegnere chiede un aiuto per realizzare un apparecchio elettronico per un presepe.

«Ci legava un rapporto di amicizia, per cui seppur non fosse il nostro settore accettammo di realizzare e produrre questo circuito, in un momento storico in cui per realizzare un presepe esistevano solo strumenti artigianali, molto approssimativi e spesso anche pericolosi».

Da una proposta atipica e curiosa, di fatto, nacque la prima centralina elettronica mai creata appositamente per realizzare presepi. E si aprì anche la prospettiva di affacciarsi su un settore nuovo, proprio mentre quello consueto era in calo.

«Fu una coincidenza incrociata che per noi rappresentò una possibilità di sopravvivenza. Il dispositivo suscitò interesse tra i presepisti, così decidemmo di ampliare le conoscenze nel settore ed aumentare la gamma dei prodotti. All’inizio la ricezione fu difficile, ci vollero anni. Iniziammo a presentare i nostri articoli tramite qualche volantino all’epoca ciclostilato, e nel frattempo mantenevamo in vita il lavoro precedente».
Con tenacia e sperimentazioni sempre più dettagliate e all’avanguardia, i due soci riescono a creare un piccolo business, riuscendo nel giro di qualche anno a possedere una gamma completa di centraline affidabili e rispondenti a qualsiasi esigenza.

«Negli anni successivi abbiamo continuamente migliorato le prestazioni e l’affidabilità delle nostre centraline, arricchendo contemporaneamente la varietà dei prodotti. In breve tempo il nostro catalogo è arrivato a proporre tutto ciò di cui un presepista necessita».

Sul finire degli anni ‘80, la Frisa smette definitamente di dedicarsi al settore musicale, per produrre solo apparecchiature per presepi. Oggi l’azienda spedisce prodotti in Italia e nel mondo ed è stata ristrutturata e riqualificata, anche con l’arrivo in società del terzo socio, Gianluca.
«Il telefono trilla in continuazione anche solo per consigli sulla realizzazione di presepi, e oggi come ieri, curiamo personalmente le esigenze degli utenti che ci contattano. Questo per mantenere vivo il rapporto con quelli che non abbiamo mai considerato semplici clienti, ma veri amici e preziosi maestri».

Com’è stato con il maestro Francesco Artese, ventennale conoscenza della Frisa: «il piacere di lavorare per il luogo dove il presepe ha avuto origine è grande, come è grande il piacere di collaborare ancora con un artista come Artese».

Per il monumentale presepe che a Natale prenderà vita sotto gli archi del palazzo papale di Rieti, alla Frisa stanno preparando numerosi accessori, dall’arredamento all’illuminazione, alle attrezzature elettroniche che renderanno ancor più suggestivo il risultato finale dell’opera principale della seconda edizione della Valle del Primo Presepe.

Intanto, l’azienda di Recanati sperimenta nuove e originali soluzioni per destare meraviglia nei visitatori dei presepi di ogni parte del mondo.

«La nostra apparecchiatura più originale e sofisticata oggi è la macchina per produrre neve artificiale. Abbiamo lavorato molto per idearla e perfezionarla, brevettando poi il risultato finale. È una macchina silenziosa gestita tramite usb che produce neve secca e si attiva a distanza quando il presepista desidera: oggi, la macchina è a servizio del maestro, non il contrario. E l’effetto finale è molto bello e naturale».

E poi, si sa, non c’è Natale senza neve.

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