Le parole del Papa

Il Papa: la Carta dell’Onu, riferimento di giustizia e pace

A 75 anni dall'entrata in vigore dello Statuto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, Francesco ribadisce che «occorre evitare la guerra assicurando il dominio del diritto e il ricorso al negoziato e all’arbitrato»

“Se vogliamo uno sviluppo umano integrale per tutti, occorre evitare la guerra assicurando il dominio del diritto e il ricorso al negoziato e all’arbitrato. La Carta delle Nazioni Unite, applicata con trasparenza e sincerità, è un punto di riferimento di giustizia e di pace”. Con questo tweet Papa Francesco, sul suo account @Pontifex, ricorda il 75 esimo anniversario della nascita dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu).

“Human rights”, le foto della storia dell’Onu in mostra a Roma

Un compleanno importante, festeggiato anche con le foto di 75 anni di vita, da quel 24 ottobre 1945 che segnò l’entrata in vigore dello Statuto dell’Onu, dopo la ratifica della maggioranza degli Stati firmatari, fino ad oggi. Nella giornata delle Nazioni Unite, apre a Roma la mostra “Human Rights. La Storia dell’Onu (e del Mondo) nelle più belle immagini della United Nations Photo Library”, visitabile fino al 28 novembre nello Spazio5, in via Crescenzio, a pochi passi da san Pietro.

Il Papa: la strada è il rafforzamento del multilateralismo

L’anniversario del 24 ottobre è stato preparato anche dalle parole di Papa Francesco alla 75esima Assemblea generale della Nazioni Unite, un mese fa, il 25 settembre, quando ha ricordato le due vie possbili che si prospettano al mondo nella crisi attuale, aggravata dal Covid-19. “Una porta al rafforzamento del multilateralismo – spiegava il Papa nel videomessaggio inviato all’Onu – espressione di una rinnovata corresponsabilità mondiale, di una solidarietà fondata sulla giustizia e nel compimento della pace e l’unità della famiglia umana, progetto di Dio sul mondo; l’altro, dà preferenza a atteggiamenti di autosufficienza, nazionalismo, protezionismo, individualismo e isolamento, tralasciando i più poveri, i più vulnerabili, gli abitanti delle periferie esistenziali. E certamente sarà dannoso per l’intera comunità, causando autolesionismo verso tutti”.

Il cardinale Parolin: rispondere alle speranze dei popoli

Prima di Francesco, il 22 settembre, il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, aveva sottolineato, intervenendo alla commemorazione dei 75 anni di vita dell’Onu, che le Nazioni Unite restano necessarie per rispondere alle speranze dei popoli, di pace e armonia tra Stati, di difesa della dignità umana, vicinanza e cura di povertà e sofferenze e progresso della giustizia.

Le immagini dell’archivio delle Nazioni Unite

Protagoniste della mostra “Human Rights” sono 163 foto, di cui 60 stampate e le altre proposte in foto-proiezione sul grande schermo, scelte tra le 800mila conservate dall’archivio storico fotografico delle Nazioni Unite (di cui un quarto digitatilizzate e disponibili su richiesta), dal curatore Alessandro Luigi Perna, giornalista specializzato nella valorizzazione di archivi di immagini. Una mostra realizzata in occasione del 70 esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (10 dicembre 1948) ed esposta con successo tra l’autunno 2018 e la primavera 2019, presso “la Casa di Vetro” di Milano.

Istantanee che hanno fatto storia

Tra le prime immagini, il presidente Usa Roosevelt e il primo ministro britannico Churchill discutono a bordo della nave da guerra “Prince of Wales”, dove hanno sottoscritto la Carta Atlantica. E’ il 14 agosto 1941, e nella mente dei leaders dei due stati fondatori dell’Onu sta prendendo forma la futura organizzazione. Che diventerà realtà nella conferenza di san Francisco, dal 25 aprile al 26 giugno 1945, nella Opera House, dove si vede, un una seconda immagine, un addetto dello staff aggiunge il cartello dell’Argentina nel posto riservato ai rappresentanti del Paese sudamericano. Tra i due eventi, il tragico buio della ragione portato in Europa dal nazismo, raffigurato dal volto terrorizzato, dai pantaloncini corti e dalle mani alzate del ragazzino ebreo del ghetto di Varsavia catturato dalle SS e costretto a marciare fino al luogo dove sarà trasferito in un campo di sterminio.

Il progetto “History & Photography”

Tutte le foto in mostra sono accompagnate da testi di taglio giornalistico, caratteristica di ogni esposizione del progetto “History & Photography”, che ha l’obiettivo di raccontare la storia con la fotografia (e la storia della fotografia) al grande pubblico e agli studenti, valorizzando gli archivi storici fotografici nazionali e internazionali. Le immagini sono testimonianze storiche delle più importanti missioni civili e militari che hanno visto l’Onu protagonista, dalla guerra di Corea alle guerre d’indipendenza africane, con i “caschi blu”, dalle infrastrutture per modernizzare l’Asia, come l’Autostrada asiatica internazionale, alle azioni umanitarie condotte soprattutto da agenzie dell’Onu come Unicef, Unhcr e Pam.

Perna: l’Onu è cambiata, come la sensibilità del mondo

L’ esposizione, chiarisce il curatore, vuole anche raccontare “come è cambiata nel corso del tempo la sensibilità del pianeta nei confronti di alcune della questioni di fondo che animano le società contemporanee, come l’estrema povertà di alcuni Paesi, l’istruzione, l’assistenza sanitaria, la diffusione dei diritti umani e della democrazia, la giustizia, la questione femminile, il numero crescente di anziani, l’esplosione demografica, la sostenibilità ambientale, le migrazioni”. Ecco come Alessandro Luigi Perna presenta “Human Rights” a Vatican News.

da Vatican News

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