Il ministero della Consolazione: come “consolare” i sofferenti e i malati / 6

Gesti di vicinanza come segni di una Presenza.

Gesù avrebbe anche potuto non avvicinarsi alla suocera di Pietro, non toccarla nemmeno: così farà con il servo de centurione (cfr. Matteo 8, 5-13; Luca 7, 1-10). Eppure Gesù decide di “accostarsi”, di “prenderla per mano” e di “sollevarla”: esattamente come fa il medico durante una visita al letto del paziente.

Sono gesti di vicinanza fisica, sensibile: gesti che possono far sentire non solo la propria presenza umana, ma anche – per quanti hanno fede – la presenza stessa di Gesù come segno concreto dell’amore del Padre verso una sua creatura che soffre. Gesù è il volto umano dell’amore di Dio verso l’uomo, in particolare verso i poveri, i sofferenti, gli umiliati, i dimenticati, gli uomini e le donne che si sentono soli e abbandonati, pur in mezzo a tanta gente, a motivo del loro dolore, spesso incomunicabile. Ecco la vera novità che entra nella storia: Gesù è una Presenza personale che si avvicina, che ti prende per mano e ti solleva. Per chi crede, questo non è un sogno, un’illusione, un’evasione dalla realtà: è il mistero di un Dio che si china sull’uomo perché l’uomo possa alzare lo sguardo e ricominciare a sperare.

Come fratello nella fede, non posso non mettermi nei panni dei medici cristiani e degli operatori sanitari credenti per pregare con loro e per offrire loro questo augurio: vi auguro di sapervi chinare sui vostri ammalati, con la coscienza di un gesto che Dio ha compiuto anzitutto verso ciascuno di voi; vi auguro di prendere loro la mano nella certezza che il Signore ci prende tutti ogni giorno per mano, per non farci smarrire lungo le strade della nostra vita; vi auguro di sollevarli, dorante la visita o l’incontro, nella memoria di Gesù che ci ha sollevati dal giogo del peccato e della morte per chiamarci alla libertà di figli di Dio. Allora – ne sono sicuro – cambierebbe in profondità il nostro atteggiamento verso chi sta di fronte a noi nella sua umanità sofferente e mendicante di cura e affetto.

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