Il maltempo tra paesi isolati e necessità di una nuova legislazione

L’eccezionale nevicata che ha interessato tutta l’Italia determinando ingenti danni e molte difficoltà alla circolazione, mettendo a rischio persone e cose con il blocco parziale o totale di attività e per taluni isolamenti di zone abitate, deve fare riflettere, molto riflettere, tutti: muomini di Governo, Parlamentari, Istituzioni.

Occorre una nuova legislazione per determinare un nuovo sistema di prevenzione e di immediato soccorso alle persone non solo nel caso di alluvioni e di nevicate eccezionali, ma per mantenere costantemente sotto controllo tutto il territorio nazionale. È necessaria una organizzazione adeguata dei Comuni, delle Provincie, delle Regioni, degli Enti, dello Stato e della Protezione Civile affinché non si giunga ad evento avvenuto ma prevenirlo con la realizzazione delle opere indispensabili per la difesa del territorio e di vite umane.

L’eccezionalità di quest’ultimo evento atmosferico evidenzia che il Pianeta Terra è cambiato, la natura è stata deturpata dall’uomo che ha sconvolto gli equilibri idrogeologici, inquinato l’aria e l’acqua. Occorre rivedere il modo di essere iniziando a monitorare seriamente il territorio che va difeso dagli abusi edilizi e messo a sicurezza con la realizzazione delle opere indispensabili idrogeologiche, da anni indicate dai Consorzi di Bonifica e dall’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni, per le quali vi sono già progetti cantierabili.

È sconcertante assistere ancora a smottamenti, a frane addirittura interessanti interi paesi, ad allagamenti che si ripetono in zone urbane ed extraurbane che si possono e si devono evitare provvedendo per tempo alla realizzazione delle opere di sostegno e consolidamento ed alla pulitura di tombini e di scarichi in generale.

Chi scrive ha vissuto l’evento della grande nevicata a Roma e lungo il percorso Roma Rieti (ben 5 ore). È doveroso evidenziare il pronto intervento degli spazzaneve lungo via Salaria e la strada Piani di Poggio Fidoni, Poggio Fidoni, Cerchiara, Piediserre e zone adiacenti. I Vigili Urbani di Rieti, hanno fatto un ottimo lavoro rilevando la situazione di ogni frazione di Rieti e disponendo gli interventi necessari coadiuvati dagli abitanti volontari.

La neve aveva isolato la Chiesa di San Michele Arcangelo in Poggio Fidoni e le abitazioni vicine raggiungendo circa sessanta centimetri di altezza. Sono intervenuti diversi giovani e l’ing. Lazzaro Silvestri (nella foto) ha pilotato uno spazzaneve aprendo un varco di due metri. La situazione, purtroppo, resta difficile perché oltre alla neve ghiacciata si prevedono ulteriori nevicate.

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