Il 25 aprile a Rieti ciclopasseggiata Uisp della Memoria

Nell’anno del 70° anniversario della Liberazione, la Uisp incrocia la memoria del nostro Paese, con lo slancio verso una società nuova che parte dalla sconfitta del nazifascismo e dall’affermazione della Resistenza, dei suoi valori e dei suoi principi. Di conseguenza comitati, leghe, aree e coordinamenti Uisp stanno organizzando eventi e iniziative per celebrare la ricorrenza.

In particolare, il Comitato cittadino Uisp di Rieti, in collaborazione con il Comune di Rieti, ha ideato per il 25 aprile una passeggiata ciclistica sulla via della memoria. Sarà un itinerario attraverso le strade cittadine pensato per rivivere la gioia per la fine della guerra e la riconquistata libertà, ma anche la tristezza nel ricordo dei caduti.

«Libertà, antifascismo, democrazia: questi – spiegano dalla Uisp – sono anche i principi della nostra associazione. Durante questo anno, attraverso lo sport che è un linguaggio diretto e popolare, l’Uisp si rivolgerà ai giovani per non dimenticare, anzi, utilizzare la nostra storia per dare dignità al presente e guardare al futuro con maggior consapevolezza».

Itinerario: ore 9,30 ritrovo e partenza da Piazza Mazzini (monumento ai caduti), via Nuova, Porta d’Arce (Enosio Aquilini), via Garibaldi (Filippo Palieri), via Tancredi, Porta Conca (Annibale Mancini), via A.M.Ricci ingresso Cimitero Cittadino (soldati americani), via De Julis, via Rosatelli, (vittime bombardamento aeroporto e dintorni), via di Chiesa Nuova, (Giacomo Orlandi), pista ciclabile, via Molino della Salce, viale Maraini, (vittime del bombardamento linea ferroviaria), via Mattia Battistini, viale dei Flavi, (Carmine Fusillo), via Cintia, (le partigiane), via S.Pietro Martire, Via Roma, Via del Duomo, (Giulia Opini Piacentini), via Pellicceria, piazza S. Giorgio, (monelli di guerra, bande partigiane), piazza S.Francesco, (Argo Secondari) via S.Francesco, ponte romano, (arrivo truppe alleate), via degli Orti, (Pierino Mitrotti), via di Porta Romana, via Raccuini, via di Fonte Cottorella, (Ottorino Caproni e Pietro Orlandi), via Cavatella, via Salaria (Monumento bombardamento del Borgo), Campomoro, (Noè Torda), pista ciclabile, ponte pedonale con arrivo al campo scuola, (monumento ai fratelli Sebastiani) lancio di palloncini con i colori della Pace.

«L’Uisp ha scelto di soffermarsi su due aspetti per celebrare il 70° della Liberazione: il ruolo delle donne e dei giovani» dice Manuela Claysset, responsabile politiche di genere Uisp. «Su questi aspetti abbiamo iniziato un confronto con UDI e Casa delle donne che ci ha portato a riflettere su staffette partigiane e biciclette, arrivando a costruire un parallelo con i giorni nostri. Infatti, ancora oggi la bicicletta può diventare simbolo di libertà e mobilità per tante donne che vivono in contesti di arretratezza e disagio, pensiamo alle donne afghane o alla vicenda di Kobane, dove tutt’oggi c’è bisogno di emancipazione e simboli di libertà».

«Riflettendo su tutto questo – continua Claysset – abbiamo deciso di raccontare come la bicicletta sia stata il mezzo d’elezione per le partigiane italiane. È un lavoro molto bello, con cui abbiamo voluto creare qualcosa che rimanga, grazie alla fortunata collaborazione con le quattro partigiane, le ragazze del ’43, che ci hanno aiutato a realizzare il documentario. Si tratta di Tina Costa, Lidia Menapace, Marisa Rodano e Luciana Romoli, partigiane che hanno raccontato la storia della Resistenza, attraverso le loro esperienze di staffette, ai microfoni dell’Uisp, contribuendo a realizzare il documentario girato e diretto da Francesca Spanò, della redazione nazionale Uisp. Hanno contribuito all’ideazione Raffaella Chiodo, Uisp, e Vittoria Tola, UDI».

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