In evidenza l’identità francescana della terra reatina

Il progetto “I Borghi di Francesco”, fortemente sostenuto dal vescovo Pompili (che ha tenuto a sottolinearne il forte valore spirituale oltre che sociale nella valorizzazione del messaggio francescano che promana da questa valle), ha alle spalle una storia recente. Perché il Cammino di Francesco, inserito nel Progetto Transnazionale “Per Agros”, che toccava proprio i borghi della Valle Santa, fu promosso dalle amministrazioni pubbliche che perseguivano il solo fine turistico e di riflesso, limitatamente, quello dello spirito.

D’altronde non poteva che essere così. Dopo quelle iniziative che coinvolsero l’Amministrazione provinciale nel 2007, il Gal della Provincia di Rieti e l’Azienda di promozione turistica, alla fine si dovette prendere atto della mancata riuscita dello stesso piano di lavoro che non decollò e non penetrò in profondità proprio tra la gente dei centri abitati con tradizioni e memoria francescana, a causa del mancato coinvolgimento diretto di referenti locali quali erano le parrocchie e gli stessi conventi. Ma il seme fu gettato e ora inizia a dare frutti. Il Progetto Transnazionale “Per Agros”, che riguardava il Gal e tante manifestazioni collegate, «si chiuse con la pubblicazione di un volume di grande valore culturale e assai valido per la promozione turistica del territorio qual è quello dedicato al Cammino di Francesco»: così si leggeva in una newsletter del Gal tratta dal lavoro
La Via Francigena di San Francesco, la Via Benedicti, il Cammino di Francesco e gli ultimi 100km. da Rieti alla Basilica di San Pietro. Il presidente dell’epoca Enzo Antonacci ringraziava «il commissario straordinario dell’Apt Tersilio Leggio, sottolineandone l’impegno che egli aveva posto, in
questi ultimi anni, nella ricerca e nello studio per recuperare la memoria e la tradizione legata alla Via Francigena Orientale», eredità che oggi può
essere ancora sfruttata e ben valorizzata.

«Un contributo significativo sotto il profilo culturale e d’immagine è stata l’operazione legata all’edizione del volume Il Cammino di Francesco con gli scatti di uno dei fotografi più conosciuti al mondo, com’è Steve McCurry» del quale si ammirano le immagini dell’intero suo servizio, finalmente recuperato alla città, nell’apposita mostra aperta fino ad ottobre sotto gli archi del Palazzo papale.

La vernice del volume fu ospitata presso l’Auditorium Varrone, nel favorevole clima del Natale 2007. La maggiore autorità del francescanesimo
mondiale firmò la presentazione del libro: l’allora ministro generale dei Frati Minori, padre Josè Rodriguez Carballo, ora arcivescovo segretario
del dicastero vaticano per i religiosi. Il testo scritto da Carballo si intitolava Con Francesco D’Assisi pellegrini nella Valle Santa. Seguiva un intervento di Tersilio Leggio, tra i maggiori medievisti italiani, su “San Francesco, Rieti e la Valle Santa”.

Tornando allo specifico del progetto dei borghi, tra le iniziative in programma da segnalare in particolare le dieci rievocazioni storiche in costume medievale curate da Misericordia e Compagnia di San Giovanni: già svoltasi la prima a Morro Reatino, oggi tocca a Cantalice, il 2 agosto a Poggio Bustone, il 6 a Contigliano, il 12 a Labro, il 15 a Colli sul Velino, il 20 a Terminillo, l’8 settembre a Rivodutri, il 10 a Greccio. A ottobre l’evento
finale “Rieti ai tempi di Francesco” in città, con la Compagnia del fuoco e l’Anonima Trottolisti che presenterà le antiche musiche francescane.

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