La Valle del Primo Presepe

I mattoncini colorati uniscono le famiglie sotto il segno del presepe

La due giorni di laboratori Lego, svolta nell'ambito della Valle del Primo Presepe grazie all'associazione "Sleghiamo la fantasia" ha contato anche quest'anno una grande partecipazione di piccoli e grandi

Un successo bissato, e non poteva essere altrimenti, visto che il gioco è forse il più amati non solo dai piccini ma anche dai grandi. La due giorni di laboratori Lego, svolta nell’ambito della Valle del Primo Presepe grazie all’associazione “Sleghiamo la fantasia” ha contato anche quest’anno una grande partecipazione: circa 1230 hanno giocato con i mattoncini colorati nella chiesa di San Domenico, e cinquecento hanno invece raggiunto il Palacordoni.

La doppia sede, aggiunta quest’anno, ha permesso non solo di rendere più ariose e agili le due location, ma ha permesso anche di diversificare i laboratori, di modo che ci fosse un’ampia gamma di scelta per bambini e ragazzi di tutte le età e per i loro accompagnatori. Per i più piccini, da zero a cinque anni, non sono mancati i duplo, i grossi mattoni colorati per sviluppare manualità e senso del colore e della costruttività. Dai cinque anni in poi la scelta è stata davvero ampia.

Grazie agli esempi portati dall’associazione, si sono potute copiare variopinte riproduzioni di animali marini: balene, pesci tropicali, pinguini e polpi fatti di mattoncini hanno preso vita con l’aiuto di genitori e nonni, per poi trovare collocazione sugli scaffali per esporre le opere terminate. Stessa cosa per il laboratorio “Cuori”, che ha aiutato i bambini a realizzare cuoricini di ogni foggia e colore. Naturalmente, non sono mancati i piccoli mosaici dove sbizzarrirsi senza limiti e gli spazi per sfogare liberamente la creatività. Altra novità di quest’anno, il grande mosaico di piastrelle lego da comporre tutti insieme.

Da sabato mattina a domenica pomeriggio, ciascuno ha riempito un tassello con un disegno apparentemente incomprensibile, poi appeso del grande tabellone di compensato posizionato davanti all’organo monumentale Dom Bedos Roubo. Pian piano, tassello dopo tassello, il disegno ha preso forma, il vescovo Domenico ha appeso l’ultimo pezzo ed ecco sotto gli occhi stupiti di tutti apparire san Francesco davanti alla mangiatoia, affiancato dal bue e dall’asinello. Nel pomeriggio di domenica, a conclusione del colorato evento, sono stati premiati i bambini vincitori del concorso “Costruiamo un presepe con i mattoncini”.

Per la categoria infanzia vince Sara Battisti, per le elementari prima classificata Nicole Ponti, seconda Marta Tosoni, terzo Giovanni Romolo Bosi. Per la categoria medie, dagli undici ai tredici anni, primo posto a parimerito per Manuel Ponti e Anna Clara Barberini. Ma il vero successo, proprio come lo scorso anno, è stato un altro. Ha vinto la voglia di stare insieme, di unire le generazioni, di aggregare attraverso un gioco manuale, semplice e dai mille risvolti, i nuclei familiari.

È stato bello vedere un nonno fare a gara con un altro nonno su chi terminasse prima un alberello, allattare una mamma sulle panche di San Domenico, tenendo d’occhio l’altro piccolo, impegnato a gattonare in un vero mare di colore. E non è mancato il grande aiuto dei papà, «perchè anche noi giocavamo con i Lego da piccoli, ma allora non erano così belli, così colorati: ed ora è come tornare bambini insieme ai nostri figli». Gabriele fa un pinguino con un enorme becco giallo, Nicola si impegna sul grattacielo, Giulia costruisce la casa di Barbie «sui toni del glicine», Mattia cerca di riprodurre il suo robot preferito, tutto verde con le antennine rosse.

Di telefonini, manco l’ombra: non c’è spazio, non c’è tempo, non c’è voglia nè bisogno di usare dispositivi elettronici. Un grande applauso saluta la fine dell’evento, tra i ringraziamenti dei genitori e la vocina di Lorenzo che piagnucola perchè non vuole andar via: «Ma sabato prossimo c’è ancora, vero?»

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