Editoria

I fagioli e chi li mangiava. Un libro indaga e difende il patrimonio culturale e materiale del Cicolano

Ha riscosso una notevole eco la presentazione del libro: I fagioli e chi li mangiava, svolta giovedì 24 gennaio presso la sede della VII Comunità Montana Salto-Cicolano.

Ha riscosso una notevole eco la presentazione del libro: I fagioli e chi li mangiava, svolta giovedì 24 gennaio presso la sede della VII Comunità Montana Salto-Cicolano.

Il volume è il risultato di un progetto durato quattro anni portato avanti dall’Istituto Tecnico Agrario di Rieti insieme a Pro Loco di Fiamignano, Università La Sapienza di Roma, VII Comunità Montana Salto Cicolano, Istituto Appenninico Carlo Jucci, Università de La Tuscia, Riserva Naturale dei Monti Navegna e Cervia, Associazione produttori lenticchia di Rascino. Un progetto complesso che ha trovato forma editoriale grazie a Settimio Adriani, docente di Scienze Naturali presso il Luigi di Savoia e di Gestione delle Risorse Faunistiche presso l’Università de La Tuscia di Viterbo; da Alessandra Broccolini, docente di Demoetnoantropologia presso La Sapienza di Roma; Elisa Morelli, laureata in Scienze Ambientali e libero professionista; Paolo Enrico Guidobaldi e Domenico Quirini, docenti presso scuole secondarie di secondo grado in materie agronomiche; Valeriano Valeriani, tecnico di settore presso il Centro Appenninico Jucci.

Presentando il volume, la professoressa Broccolini ha illustrato “l’importanza della raccolta e la documentazione del patrimonio culturale e materiale”, mentre la dottoressa Morelli ha intrattenuto l’uditorio, composto in larga parte da alunni del Tecnico Agrario, sui “lavori di ricerca scientifici e culturali svolti nell’ultimo decennio nel Cicolano”.

«Il libro raccoglie lo studio fatto su 10 ecotipi di fagiolo a rischio di erosione genetica rinvenuti in gran parte nel Cicolano ed in aree adiacenti», ha spiegato il Prof. Adriani. «Abbiamo smarrito la commerciabilità di tali ecotipi che deve e vuole essere recuperata; oggi vengono usati soltanto a fine domestico dai coltivatori del Cicolano e questa limitata disponibilità mette a rischio la perdita di tali varietà di legumi locali. Quindi la nostra finalità e quella di recuperare a pieno titolo i semi, caratterizzarli da un punto di vista fenotipico e genotipico, moltiplicare i semi e restituirli gratuitamente ai coltivatori che nel territorio vogliano continuarne la produzione, contribuendo alla conservazione della biodiversità coltivata».

Anche le alunne Giorgia Leonetti e Asya Tagliaccica del 5°A dell’ITA hanno contribuito alla presentazione: «Abbiamo seguito il progetto sui legumi dalla sua nascita e fino ad oggi», hanno detto con soddisfazione le due ragazze, che hanno vinto l’emozione facendo dell’occasione quasi un’anticipazione del colloquio degli esami di Stato”. «Le ragazze hanno palesato sicurezza e padronanza dei termini tecnico scientifici», ha confemato il Prof. Quirini: «la loro esposizione è stata brillante ed esaustiva. Giorgia ed Asya sono state bravissime».

Ha partecipato al progetto anche l’Arsial che, sui campioni forniti dalla scuola, ha curato e seguita a curare il profilo genetico di questi ecotipi. Alcune allieve del primo anno di corso, Maria Cristina Monaco e Mariablu Boccanera, hanno illustrato la conclusione del progetto correlato a queste risorse genetiche, descrivendo con precisione e puntualità i campioni esaminati, evidenziando forme, colori, dimensioni e pesi, tempi di nascita e di sviluppo delle piante, forme e dimensioni dei baccelli, colori dei fiori.

«L’illustrazione del volume è stata assai apprezzata da tutti i rappresentanti del mondo politico ed imprenditoriale che sono intervenuti al convegno», ha dichiarato il dirigente scolastico del Luigi di Savoia, Maria Rita Pitoni: «ritengo che tale opportunità possa essere proficua per rafforzare i rapporti di collaborazione tra l’istituzione scolastica e gli enti pubblici territoriali e, quindi, la presentazione di questo volume deve essere letta anche come un’apertura della scuola che rappresento verso il territorio dal quale, tutti noi operatori del Luigi di Savoia, ci aspettiamo collaborazione e coinvolgimento attivo».

Gaetano Micaloni, sindaco di Petrella Salto e Presidente della Comunità Montana Salto Cicolano, ha fatto gli onori di casa: «Sono orgoglioso di questo bel lavoro, teorico e pratico che è stato svolto nel nostro territorio». Micaloni, accogliendo le istanze e le aspettative della preside, si è reso disponibile per proseguire ed incentivare la collaborazione.

Giuseppe Ricci, da poco eletto Presidente della Riserva Naturale dei Monti Navegna e Cervia, si è detto: «entusiasta», apprezzando il lavoro e dando la massima disponibilità nei riguardi della scuola Agraria per future collaborazioni. Pure Bruno Creazzo, Presidente della Pro Loco di Fiamignano che da sempre contribuisce in modo sostanziale alle pubblicazione del Tecnico Agrario, ha rinnovato la sua disponibilità al riguardo.

Il libro è disponibile presso la scuola ITA e presso la Pro Loco di Fiamignano e la Comunità Montana Salto Cicolano.

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