“I Cammini di Francesco”, suor Melone: «portare l’essenziale, rinunciare a cose inutili»

Una giornata trascorsa nel magnifico santuario di Poggio Bustone, oasi di pace e serenità, che ha contribuito non solo a rinvigorire il fisico, ma anche anima e cultura.

Il partecipato incontro ha previsto un percorso a piedi dalle incontaminate Sorgenti di Santa Susanna site in località Piedicolle di Rivodutri fino al santuario francescano. Dopo il pranzo organizzato dal guardiano Padre Renzo Cocchi presso la sala conventuale, si è svolta una tavola rotonda che ha permesso di illustrare e sviscerare molti aspetti del Cammino.

«Il nostro San Francesco da Rieti – ha detto l’assessore alla Cultura del Comune di Rieti Gianfranco Formichetti – è parte del nostro territorio. Un territorio spesso non pubblicizzato ed amplificato da riflettori e telecamere, ma che proprio per questo è significativo ed umile, proprio come lo era Francesco».

Al Rettore della Pontificia Università Antonianum suor Mary Melone il compito di illustrare l’esperienza del cammino per i ragazzi: «oltre agli scontati benefici fisici, il cammino è formativo in molti sensi. I giovani portano sulle spalle il loro bagaglio, e sono costretti a portare l’essenziale, a rinunciare a cose inutili, ad ottimizzare comportamenti individuali a favore del gruppo e dell’ambiente. In più, è necessario sviluppare il senso di adattamento e di convivialità, perché è ovvio che in quel contesto non si può stare un’ora in doccia o non ascoltare le esigenze altrui: tutto ciò è altamente formativo soprattutto per i ragazzi che sviluppano sempre meno senso di socializzazione a causa della tecnologia».

«Buongiorno, buona gente!», esclamò San Francesco quando arrivò qui da Assisi, ha ribadito frate Renzo: «in quel saluto c’era il desiderio di socializzare e insieme il desiderio di trovare il buono che c’è in ogni persona. Da lì occorre partire, perché il Cammino non sia solo un percorso da fare zaino in spalla, ma comprenda un percorso spirituale e personale da compiere prima di tutto all’interno di se stessi, senza “bollini” da mettere sul passaporto del pellegrino come lasciapassare per una nuova linfa interiore».

A moderare il dibattito, Francesco Saponaro, Presidente Associazione I Cammini di Francesco Nel Lazio.

Dopo il dibattito, prima di rimettersi in viaggio per il ritorno, l’arcivescovo mons Agostino Marchetto ha officiato la Santa Messa presso il Santuario.

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