I bambini aiutano i bambini. Da Bergamo un contributo per il nuovo nido di Amatrice

(da andareolre.org) Alla scuola “Caterina e Giuditta Cittadini” di Ponte San Pietro, nel bergamasco, si celebra il 136° anniversario della fondazione: una festa che segna la chiusura dell’anno di iniziative formative del gruppo costituito da genitori di alunni ed ex alunni. Nella “casa gialla”, come è chiamata la scuola a causa del solare colore delle pareti, la festa è stata dedicata ad Amatrice, come altro passo che rafforzi le relazioni iniziate l’anno scorso.

I bambini della scuola elementare si sono avvicinati alla tragedia che ha colpito le popolazioni del centro Italia attraverso un percorso formativo preciso e ben coordinato da suor Fiorangela, direttrice dell’istituto: «i bambini si sono avvicinati alle persone con una storia dolorosa alle spalle, hanno imparato a conoscerli attraverso il libro Gocce di Memoria, li sentono come persone vicine». Così è nato una sorta di gemellaggio tra famiglie della scuola e comunità di Amatrice, dove una delegazione si è recata lo scorso settembre per portare direttamente la propria solidarietà.

Un legame che non si è mai interrotto, si è anzi rafforzato in questi mesi tramite gesti di affetto e vicinanza, complementari al generoso sostegno economico offerto per il progetto di un asilo nido promosso dalla Chiesa di Rieti, «perché la vera scommessa di questi territori colpiti dal terremoto è se la gente tornerà e rimarrà», per usare le parole del vescovo Domenico. Una struttura che oltre all’aspetto funzionale servirà simbolicamente a infondere speranza nel futuro a partire dalle verdissime generazioni.

«L’aspetto più bello del progetto che stiamo sostenendo è che i bambini si sono mobilitati per altri bambini», ha commentato Camillo Zana, in rappresentanza del “3C”, Centro Culturale Cittadini. Prima una mostra di pittura che ha consentito di raccogliere ventimila euro, poi il viaggio ad Amatrice con la consegna dell’assegno direttamente nella mani del vescovo Pompili, «quando siamo partiti i bambini ci aspettavano nel cortile della scuola per salutarci, perchè il viaggio era anche il loro».

Un filo di attenzione e vicinanza proseguito lo scorso 14 aprile con un concerto-spettacolo, e oggi con la festa della scuola. Ogni genitore, ogni insegnante, ogni alunno ed ex alunno ha partecipato alla giornata: perfino il celebrante della messa, don Marco, è stato un alunno della casa gialla, ed ha voluto portare il proprio personale contributo all’iniziativa. Casoncelli alla bergamasca, carne alla brace e patatine per tutti preparati dai genitori del Gruppo Sportivo Caterina Cittadini come momento conviviale per stare insieme e sostenersi a vicenda.

Ai dolci ci hanno invece pensato le mamme degli alunni, impegnatissime nella vendita di ben 80 torte corredate da relative ricette il cui ricavato andrà in beneficenza per il progetto. Ed anche i bambini hanno svolto i loro compiti con entusiasmo e passione, realizzando tanti lavoretti artigianali da vendere a fin di bene: «coraggio Amatrice» si legge dentro i cuori rossi che decorano una cornice. Al momento della vendita finalizzata a creare un porto sicuro per un altro bambino, gli occhi del piccolo artista si illuminano di gioia, ed è in quel preciso istante che gli sforzi e la fatica per realizzare tutto vengono ripagati. Con gli interessi.

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