Hip Hop: una proposta per l’inverno

Senza dubbio, cronologicamente, siamo arrivati al termine dell’estate 2013. Il caldo e le belle giornate stanno per finire, vuoi o non vuoi è arrivato il momento di tornare sui banchi di scuola, di riprendere la routine lavorativa e soprattutto di smaltire gelati e cene con gli amici.

Oltre alle classiche attività sportive, vorremmo porre attenzione su una disciplina che sta prendendo sempre più piede tra i giovani, anche tra i giovani reatini: l’Hip Hop!

Per comprendere meglio questa nuova forma artistica, vi riportiamo di seguito le parole di Ilaria Desantis e Ivan Bonifazi, due insegnanti Hip Hop di Rieti: «L’Hip Hop è uno dei più grandi fenomeni culturali della nostra epoca; è un movimento che dagli anni ‘70 è in continua espansione e soprattutto evoluzione. Oltre ad avere una tecnica specifica, ha dei fondamenti forti di onestà e rispetto dell’altro! È un modo di vivere la vita, ha una storia, cause e conseguenze, che ogni insegnante dovrebbe conoscere ed insegnare ai propri allievi. Noi lo facciamo e abbiamo visto che negli anni questo ha portato a molti risultati!».

Catapultati in questo mondo nuovo ci siamo documentati e abbiamo scoperto molte novità a riguardo. In Italia ogni fine settimana vengono organizzati eventi in cui è possibile confrontarsi con gli altri, mettersi alla prova, cimentarsi nel “Freestyle” (tradotto letteralmente “stile libero”).

Chi spicca di originalità, musicalità e energia ha la meglio sugli altri! Incuriositi ancora di più abbiamo chiesto a Ilaria e Ivan come si svolge una lezione di Hip Hop

«Prima di tutto – ci ha detto Ivan – che si tratti di bambini o ragazzi, è importante che l’allievo prenda confidenza con la musica! Si procede poi con l’insegnamento delle tecniche base: lo scopo principale è quello di mettere ogni aspirante ballerino in condizioni di poterle riprodurre subito ed in maniera autonoma, in freestyle come nella coreografia. Successivamente si cerca di stimolare la creatività dell’allievo: al contrario delle altre forme di danza, nell’hip hop non esistono dei canoni universali di perfezione che un ballerino deve raggiungere; ognuno è libero di esprimersi come vuole, secondo la propria personalità e fisicità».

«Nell’hip hop – prosegue l’insegnante – viene sempre premiata l’originalità. Lo scopo di questa nuova espressione artistica è proprio quello di spingere le persone a superare i propri limiti mentali. Finalmente non conta solo il fisico! La bravura di uno street-dancer si misura dalla sua conoscenza delle basi e dalla sua capacità di saperle evolvere in maniera originale! L’unica cosa importante è rispettare sempre la musica! Al contrario di quel che si pensa, l’hip hop non è solo fare acrobazie a terra o salti mortali: l’hip hop si può ballare a terra, in piedi, seduti, sdraiati, soli o in compagnia, è adatto a qualunque sesso ed a qualunque età!»

Ma non è finita qui! Siamo venuti a conoscenza del fatto che l’Hip Hop si divide a sua volta in più parti, chiamate in gergo stili, che si differenziano tra di loro in base all’attitudine con la quale si ballano e al tipo di musica usata, ad esempio: house, funk, g-funk, dancehall e black music.

Ilaria ci spiega di essersi “specializzata” in due stili molto femminili di questa grande famiglia. Infatti i suoi corsi si distinguono per originalità, sensualità ed eleganza a differenza di quelli di Ivan che sono piuttosto energici e forti!

Insomma, si direbbe che l’Hip Hop sia una buona proposta per l’inverno in arrivo. E ai più curiosi possiamo dare appuntamente al 7 settembre. In occasione del “OA Music Festival”, manifestazione dedicata a gruppi e solisti emergenti organizzata dall’Officina dell’Arte di Rieti, si terrà anche una esibizione di Hip Hop. Il concorso, infatti, si pone l’obiettivo di promuovere e valorizzare le capacità di gruppi giovani, che siano meritevoli per le loro qualità artistiche, musicali, letterarie e interpretative.

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