Da Greccio a Rieti, la Valle del Primo Presepe: presentata in Vaticano la partnership con Autostrade e Regione Lazio

È stata presentata nella Sala Marconi della Radio Vaticana la condivisione del progetto de “La Valle del Primo Presepe” da parte della Regione Lazio e di Autostrade per l’Italia. «Per noi che viviamo nel reatino – ha sottolineato il vescovo Domenico – la partnership di Autostrade per l’Italia diventa quasi un presagio di quel superamento dell’atavico isolamento, sia per quel che riguarda la Salaria, sia per quel che riguarda la ferrovia, che di recente è stato definito dal ministro per le Infrastrutture»

È stata presentata il 30 ottobre, nella Sala Marconi di Radio Vaticana, la partnership di Autostrade per l’Italia e Regione Lazio con il progetto “La Valle del Primo Presepe”, prodotto dalla Chiesa di Rieti in collaborazione con i Comuni di Greccio e Rieti, il sostegno della Fondazione Varrone, la partecipazione di Ascom Rieti e della Associazione Italiana Amici del Presepio. Il tutto con il coordinamento di Fondaco. A presentare la collaborazione sono stati il vescovo Domenico Pompili, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e Francesco Delzio, direttore Relazioni esterne, Affari Istituzionali e Marketing di Atlantia e Autostrade per l’Italia Spa, coordinati dal presidente di Fondaco, Enrico Bressan.

Dietro il progetto la riscoperta di un altro volto di san Francesco

Mons. Pompili ha presentato il contesto spirituale e culturale entro cui va letta l’iniziativa, che «intende rimettere in luce l’intuizione di san Francesco nella notte del Natale del 1223». Il poverello infatti, «non intendeva inscenare una sacra rappresentazione, come all’epoca già si faceva, ma voleva concentrale l’attenzione dei presenti su quello che era stato il “fatto” dell’incarnazione». Il gesto di san Francesco è poi entrato nell’immaginario collettivo, ma proprio per questo, secondo il vescovo «merita di essere rimarcato nei suoi aspetti originari», a partire da «due significati che non cessano di restare spiazzanti anche ai nostri giorni». Da un lato c’è il significato spirituale, perché mettere al centro della salvezza cristiana un bambino «non è solo un dato della Rivelazione. La mangiatoia, l’aspetto della povertà inerme, significa infatti porre l’accento sul fatto che Dio viene proprio nella forma del “povero”»: una provocazione per la Chiesa di allora, presa in tante faccende temporali, che non manca di interrogare il presente. Dall’altro lato, Francesco intendeva fare del povero villaggio di Greccio una “nuova Betlemme”: una vera e propria contestazione delle violenza delle crociate organizzate per conquistare la Terra Santa. «Questo insieme di significati spirituali e sociali – ha sottolineato mons Pompili – con il tempo sono andati trascolorando in un effetto estetizzante che ha distolto l’attenzione dalla mangiatoia».

Autostrade, tra Greccio e Rieti: «Sei in un Paese meraviglioso»

Su questo nucleo si innesta una più generale riscoperta del volto di Francesco, il cui potenziale spirituale non manca di risvolti di promozione turistica del territorio della “valle”. È questo l’aspetto che ha portato alle collaborazioni con Autostrade per l’Italia e con la Regione Lazio. La prima, ha spiegato Francesco Delzio, ha infatti «sposato con entusiasmo istintivo questa idea, fondamentalmente perché risponde a tutto quello che avevamo immaginato per il nostro “Sei in un Paese meraviglioso”». Si tratta di una campagna che riguarda tutta la rete autostradale nazionale, pensata per raccogliere «la ricchezza della provincia italiana, dal punto di vista turistico e ambientale». Una ricchezza troppo spesso trascurata perché i territori «non hanno finora avuto la capacità di raccontarsi» e restano così tagliati fuori dai grandi tour operator. Eppure ci sono turisti «che non cercano un monumento o un bene da visitare, ma una esperienza, un racconto. E non c’è racconto più bello di quello che viene offerto dal “La Valle del Primo Presepe”».

Una forte campagna mediatica di promozione territoriale e turistica

Di conseguenza Autostrade ha deciso di dare risonanza all’iniziativa con maxi affissioni, cartelli pedonali e cartelli retroilluminati in 7 aree di servizio (Tevere Ovest – Giove Ovest – Flaminia Ovest – Feronia Est – Mascherone Est Prenestina Est – La Macchia Est), ma anche attraverso spot mandati a rotazione sui 187 schermi del circuito nazionale “Infomoving” presenti nelle aree di servizio delle Autostrade.

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Un sostegno informativo che verrà ulteriormente potenziato dalla Regione Lazio, che sosterrà l’operazione con una massiccia opera di promozione del territorio. Sono infatti previste pubblicità nel circuito “social” della Regione e sul portale visitlazio.com per il mese di dicembre, oltre alla pubblicità radiofonica su 19 emittenti e numerosi passaggi giornalieri di promozione multimediale nella Metro romana, attraverso i 130 schermi delle stazioni e gli oltre 3000 presenti sui treni.

Zingaretti, fondamentale promuovere un territorio piccolo ma di grande valore

Da parte sua, il governatore Zingaretti ha lodato la «tessitura» del progetto, che mette insieme tanti soggetti diversi: «il successo dell’iniziativa – ha spiegato nel suo intervento – dipenderà da quanto tutti si sentiranno investiti dalla sua missione culturale, sociale ed economica». Una sfida ai territori «molto importante», ha spiegato Zingaretti collegandosi al discorso di Autostrade, «perché il “viaggio” è una metafora della conoscenza. La forza del “cammino” nella promozione del territorio ha questo come grande valore: spinge all’incontro, alla costruzione di comunità. L’obiettivo è dunque quello di conoscere, di apprendere, di apprezzare, approfondire la spiritualità e la bellezza» dell’area compresa tra Greccio e Rieti. Una forma originale di promozione possibile in una porzione dell’Italia «piccola, ma assolutamente ricca di storia e di una cultura che lascia il segno».

L’«anno zero» tra iniziative e cultura

Nel corso della conferenza stampa sono state presentate le iniziative dell’«anno zero» del progetto de “La Valle del Primo Presepe” e annunciati nuovi fronti sui quali si sta lavorando. È ad esempio nelle corde dell’iniziativa la creazione di un «Archivio Mondiale Documentale del Presepe»: una vera e propria “enciclopedia” digitale (ma non solo) del presepe che possa riunire in un solo luogo le immagini dei presepi di tutto il mondo, documenti e studi sull’argomento, e ogni altro tipo di informazione sul tema. Una operazione da costruire sulla base del modello collaborativo “wiki” per la quale si sta costruendo una collaborazione con un importante partner tecnologico.

Oltre a comprendere gli eventi prodotti ogni anno nei Comuni di Rieti e Greccio per il periodo natalizio, il progetto de “La Valle del Primo Presepe” darà vita a un ricco percorso espositivo tra Greccio e Rieti di presepi di ogni tipologia e provenienza realizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Amici del Presepio, vedrà svolgersi tre competizioni a tema, la presenza di un grande presepe di un Paese straniero (quest’anno s’inizia con la Germania), e installazioni di arte contemporanea.

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