«Gloriosus Franciscus»: le note dell’Anonima Frottolisti incantano il pubblico reatino

È stata la musica a mettere il sigillo finale alle iniziative de “I Borghi di Francesco”. L’ultima tappa del progetto di promozione turistica e riscoperta spirituale dei Borghi disseminati lungo il cammino è stata infatti affidata alla Anonima Frottolisti, un ensemble specializzato in musica antica che per l’occasione ha presentato a Rieti, nella chiesa di San Domenico, la sua ultima fatica: «Gloriosus Franciscus».

La proposta, recentemente edita dalla casa discografica Tactus, guarda a un repertorio musicale che parte dalla nascita del Francescanesimo: nel XIII secolo, la musica diviene parte fondamentale del proselitismo e della comunicazione degli ideali legati al Santo di Assisi. La musica e il francescanesimo, vivono sin dal principio in un connubio perfetto: già nel ‘200, molti maestri di cappella erano frati, in Italia e in tutta Europa, e così nei secoli a seguire. Il patrimonio musicale è ampio, dal Cantorino di Reims di mano francese al Laudario Cortonese, alle composizioni ars novistiche trecentesche all’ars subtilior, dalle laudi del XV secolo alle polifonie Cinquecentesche.

Foto Massimo Renzi

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