Giugno antoniano: i “Portatori” di Sant’Antonio

Quando si parla della Processione dei Ceri è impossibile non citare coloro che, durante tutto il percorso della processione trasportano letteralmente sulle spalle la statua di Sant’Antonio. I portatori vengono estratti a sorte la sera prima della Processione: i confratelli si incontrano nella sagrestia della chiesa di San Francesco dove il Priore estrae i biglietti con i nomi dal “Bussolo”. Le iscrizioni sono aperte durante tutti i festeggiamenti. Ogni anno si registra un numero di iscritti altissimo, anche quattrocento uomini, ma sono soltanto 64 i portatori sorteggiati  che verranno a loro volta suddivisi in quattro squadre da 16 persone. Ci sono anche quattro capisquadra e le riserve.

Ogni squadra è distinta per altezza: alla prima squadra appartengono gli uomini alti da 1,80 m in su, nella seconda quelli da 1,75 a 1,79; nella terza i portatori da 1,70 a 1,74 mentre nella quarta squadra l’altezza va da 1,65 a 1,69. Questa suddivisione per altezze, permette ai portatori di non avere grandi squilibri quando tengono la statua perchè altrimenti dovrebbero sopportare un peso maggiore sulle spalle. La statua con la “macchina” raggiunge i 13 quintali di peso quindi un portatore tiene un peso di circa 1 quintale. Ogni 100 metri, quando viene suonato il campanello dal capomacchina, avviene il cambio di squadra. Durante il tragitto vengono utilizzate anche le riserve che sono chiamate a seconda delle necessità stabilite dal Capo Squadra. Il portatore indossa un saio marrone, legato in vita da un cordone bianco, ha al braccio un fiocco bianco nel cui nodo ci sono fino a 4 catenelle gialle che indicano a che squadra appartiene, infine indossa dei guanti di cotone bianco che permettono di portare la statua con minore difficoltà. La squadra di cui vorrebbero far parte tutti i portatori è quella che porta la statua del Santo fuori dalla chiesa all’inizio della processione.

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