Solidarietà

Giornata nazionale della colletta alimentare: raccolti a Rieti 15400 kg di alimenti

Nella 23esima Giornata nazionale della colletta alimentare che si è tenuta sabato 30 novembre, in tutta Italia sono state raccolte 8.100 tonnellate di cibo: buon risultato anche a Rieti, dove gli alimenti raccolti contribuiranno a dare una mano a circa 3000 persone

Sono state raccolte 8.100 tonnellate di cibo, equivalenti a 16,2 milioni di pasti, nella 23esima Giornata nazionale della colletta alimentare svoltasi sabato 30 novembre in circa 13mila supermercati in tutta Italia. Un dato in linea con i risultati degli ultimi anni. Quanto raccolto, insieme a quanto recuperato dal Banco Alimentare nella sua ordinaria attività durante tutto l’anno, sarà distribuito a circa 7.500 strutture caritative che assistono oltre 1,5 milioni di persone.

Ma il risultato della Giornata non è solo la quantità di cibo raccolta. È anche la riscoperta del dono, della gratuità: sia da parte di chi acquista cibo da donare, sia da parte dei volontari che hanno partecipato alla colletta.

Anche a Rieti, la raccolta è andata molto bene. «Un grazie di cuore va ai cittadini di Rieti e provincia, che hanno dimostrato la loro grande generosità verso le persone in difficoltà economiche, donando prodotti alimentari per un totale di 15400 kg. Ringraziamo i 350 volontari presenti nei 31 supermercati del nostro territorio che si sono adoperati per la buona riuscita della raccolta, tra questi spiccano molti studenti delle superiori, gli Alpini, e un noto giocatore di basket della città. Fondamentale è stato il supporto di imprenditori, privati cittadini, nonché dell’Esercito Italiano e delle Poste italiane che ci hanno messo a disposizione i loro automezzi e furgoni per trasportare gli alimenti raccolti, a loro il nostro plauso. Ringraziamo i sacerdoti della parrocchia Santa Maria Madre della Chiesa, che ci hanno gentilmente messo a disposizione i locali per la raccolta prodotti. Gli alimenti raccolti contribuiranno a dare una mano a circa 3000 persone, che vengono aiutate anche negli altri mesi dell’anno», dicono i volontari reatini.

«Anche quest’anno – dichiara Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare – abbiamo avuto la riprova che si può vivere un gesto di solidarietà in qualunque condizione ci si trovi; non c’è situazione che possa mortificare il nostro desiderio di bene. Come ci ha recentemente richiamato il Papa, “…fissiamo lo sguardo sull’essenziale che non ha bisogno di tante parole”: proprio in questa prospettiva i numeri acquistano il loro più pieno significato».

Rispondi